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Vieste/ Estorsione a imprenditore ottiene i “domiciliari”

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Gennaro Cariglia, 30anni di Vieste, è agli arresti domiciliari, provvedimento emesso del Gip del tribunale del capoluogo, Carlo Protano. Cariglia (con lievi precedenti per inosservanza degli ordini Impartiti dall’autorità pubblica e per resistenza a pubblico ufficiale) era stato arrestato lo scorso 28 giugno, con l’accusa di tentata estorsione aggravata, in concorso con altra persona, pure di Vieste, ai danni di un noto imprenditore turistico viestano, proprietario di un campeggio ubicato nello stesso centro garganico.

I fatti risalgono al mese di aprile 2008 e riguardano un terreno agricolo abbandonato, posto nelle adiacenze del campeggio, oggetto di una contesa anche giudiziaria riguardante la proprietà del fondo, in quanto rivendicata sia dal proprietario del campeggio che dagli stessi indagati, i quali avevano risposto avviando un’azione giudiziaria in sede civile, ad analoga iniziativa dello stesso titolare del campeggio, allo scopo di ottenere il riconoscimento del il titolo della proprietà per usucapione. L’imprenditore, nel mese successivo di maggio, sempre dello scorso anno, denunciava ai carabinieri di Vieste Gennaro Cariglia e l’altra persona perchè, secondo quanto verbalizzato dai militari dell’Arma, lo avrebbero minacciato affinché cedesse loro il terreno in questione.
La Procura di Foggia, dopo le indagini, a distanza di un mese precisamente il 9 giugno del 2008 chiedeva così che fosse formalizzato il provvedimento di emissione della custodia cautelare nei confronti degli indagati. I reati che venivano contestati ai due era di tentata estorsione, aggravata; richiesta che però veniva rigettata dal giudice per le indagini preliminari, il quale non ravvisava la natura estorsiva nei fatti denunciati. Il pubblico ministero, convinto che ci fossero tutti gli elementi per il provvedimento restrittivo, poneva appello avverso l’ordinanza di rigetto del Gip, da parte del
Pm dinanzi al tribunale del riesame di Bari, il quale lo accoglieva, ma solo in parte, disponendo la sola misura in carcere per Gennaro Cariglia e l’obbligo di presentazione quotidiana per l’altro indagato. Avverso tale decisione, gli indagati proponevano ricorso in Cassazione che si concludeva con il rigetto e conferma della decisione del tribunale del riesame. A distanza di un anno dall’atto di denuncia, precisamente a fine giugno scorso, i carabinieri di Vieste notificano il provvedimento ai due presunti estorsori, associando Gennaro Cariglia alla casa circondariale di Foggia, e sottoponendo alla misura dell’obbligo di presentazione quotidiana l’altro indagato.
E’ durato soltanto pochi giorni il periodo di carcerazione, tant’è Cariglia è già tornato a casa, essendo stata accolta la richiesta di revoca della misura in carcere applicata al Cariglia dei suoi difensori, Angelo Rinaldi e Giancarlo Chiariello, concedendogli gli arresti domiciliari e Gennaro Cariglia, 3Oanni di Vieste, è agli arresti domiciliari, provvedimento emesso del Gip.

Francesco Mastropaolo


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