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Riunione tra Regione e sindacati dei medici: più controlli nella sanità pugliese

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Più controlli nella sanità pugliese, dagli appalti alle aziende esterne fino ai ricoveri. Incontro ancora in corso alla Regione tra Vendola, l’assessore pugliese alla Sanità Fiore e le organizzazioni intersindacali mediche. Già nei giorni scorsi Fiore aveva accennato alle aziende esternalizzate, “le condizioni di lavoro largamente irregolari o illegittime che tale esteso ricorso provocava”, e cioè quei 310 milioni di euro (la somma annuale spesa per aggirare la norma nazionale di blocco delle assunzioni) e circa 7.600 lavoratori interessati. “Questo governo regionale – ha detto Fiore – ha favorito l’avvio di processi di reinternalizzazione di servizi esternalizzati attraverso la costituzione di agenzie in house 100%”.  Sono quasi pronte le bozze degli statuti delle società che saranno varate su tutto il territorio regionale. Contemporaneamente il governo Vendola ha messo a punto alcuni provvedimenti come il rilancio dell’osservatorio dei prezzi, sulle tecnologie e sui dispositivi medici, la clusterizzazione degli acquisti e le procedure di centralizzazione degli stessi e infine la costituzione del gruppo di valutazione tecnica preventiva su tutti gli appalti di importo superiore al milione di euro. Un altro provvedimento importante riguarda la ricostituzione del Coordinamento regionale delle Unità di verifica dell’appropriatezza dei ricoveri e delle prestazioni (Uvar) “che colma – ha spiegato Fiore – un vuoto pericoloso che dura dal 1998/1999. C’è poi – ha ricordato Fiore – il piano straordinario di verifica delle strutture private accreditate. Infine un problema delicato, quello della delega al Governo in materia di federalismo fiscale che ha visto la Puglia, dopo un’ampia discussione tecnica sui costi standard, riposizionarsi sulla scena italiana in modo attivo”.


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