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Esodo non da crisi sulle strade pugliesi

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 FOGGIANO – Non si ferma il flusso di turisti in partenza dal porto di Termoli verso le Isole Tremiti. Ieri mattina circa 900 passeggeri sono saliti a bordo delle tre imbarcazioni che assicurano il collegamento quotidiano con l’arcipelago. Disagi invece sulla A14 in direzione Sud: oltre 40 minuti per percorrere la tratta compresa tra Cerignola est e Canosa. BARESE – Tamponamenti a catena per una decina di chilometri. Il traffico sulla 16 procede molto a rilento. Ad aggravare la situazione i curiosi che rallentano pur di vedere cosa è successo sull’altra carreggiata. La situazione non va meglio al porto di Bari dove l’attesa raggiunge le due ore. Pochi i passeggeri in attesa anche oggi e sarà una domenica da bollino nero.

TARANTINO – Va male sulle provinciali, le cosiddette strade del mare: code interminabili e nervi a fior di pelle. Nessun incidente di rilievo. I turisti hanno accolto l’invito dell’Anas: sconsigliato mettersi alla guida fino a lunedì. LUCANIA – Tre i punti critici, i soliti di ogni estate: sulla statale 585, nella zona della Valle del Noce. Sul versante jonico lucano si registrano rallentamenti sulla 106, vicino Metaponto. Code anche sulla Salerno- Reggio Calabria in direzione sud, all’altezza di Gioia Tauro.

TENDENZE – La Puglia ferma il trend degli arrivi degli ultimi due anni. I successi migliori restano il Gargano e la provincia di Lecce e tutto il Salento in forte crescita negli ultimi tre anni. Saranno due milioni, secondo l’associazione dei consumatori Telefonoblu, i pugliesi che faranno una vacanza mentre sono circa 350mila i lucani con un incremento per le due regioni di almeno il 2%.
Secondo l’Osservatorio di Telefono Blu Puglia- saranno vacanze medie di almeno 10 giorni (2 in più rispetto al 2008). Quattro persone su dieci prenotano e decidono nell’ultima settimana. I pugliesi che prenotano direttamente anche via web sono il 26%, per agenzia circa il 29% e senza prenotare il 40%.
 Per recarsi all’estero invece le scelte sono: 48% con agenzia il 29% direttamente (19% on line) e solo il 23% senza prenotare. Il 60% di questi viaggiatori sceglierà al 70% la vacanza in Italia ma il 30% punterà all’estero. Fattori trainanti dei maggiori spostamenti sono quindi i prezzi più bassi rispetto al 2008.
sa dell’ imbarco per la Grecia. A centinaia si sono invece accalcati al terminal traghetti per l’Albania. A partire per Corfù nella prima mattinata sono stati soprattutto gli studenti greci e gli emigrati turchi obbligati a transitare dalla Grecia per raggiungere l’ Anatolia.
Tempi lunghi anche alla stazione centrale: coda per prendere il biglietto, coda per avere informazioni e coda persino per bere un caffè. “It’s horrible” racconta una turista che aspetta sui binari il treno per Reggio Calabria. Un’espressione a metà strada tra lo spazientito e lo stupore. E all’aeroporto di Bari? Parcheggio gremito, taxi impazziti, centinaia i turisti in coda al check in.


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