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Una tromba d’aria rovina il concerto di Massimo Ranieri

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Massimo Ranieri sul palco di Vieste
Oltre mille i paganti che hanno assistito allo spettacolo musicale in cui il cantante napoletano ha reso omaggio a vari artisti della canzone italiana

"Scusate", e tutti sono scappati dal palco tra nuvole di polvere e spartiti svolazzanti. Si è concluso così il concerto di Massimo Ranieri, l’evento musicale più rilevante dell’estate garganica 2009, tra il rammarico degli oltre mille paganti che hanno dovuto abbandonare l’area della Marina Piccola di Vieste per cercare riparo dalla tromba d’aria che ha scombussolato la serata viestana.

Massimo Ranieri sul palco di ViesteLo spettacolo denominato "Canto perchè non so nuotare… da quarant’anni" era iniziato alle 21.30 quando Massimo Ranieri è salito sul palco per eseguire il brano "Se bruciasse la città". Tutto al femminile il cast che accompagna il cantante-attore-ballerino napoletano: i passi di danza di 7 ballerine (le coreografie sono state firmate da Franco Miseria) e le note eseguite dall’orchestra composta da 14 musiciste hanno confermato il sodalizio tra l’artista partenopeo e la trasmissione televisiva "Tutte donne tranne me", andata in onda qualche stagione fa su RaiUno.

La scenografia, semplice nella realizzazione, ha dato sfogo ad un affascinante gioco di luci che ha accompagnato l’esecuzione dei brani tratti dal repertorio di Massimo Ranieri ma anche ai tanti omaggi che l’istrionico artista ha voluto dedicare ai big della musica italiana di tutti i tempi: Gino Paoli, Franco Battiato, Charles Aznavour, Lucio Battisti, Sergio Endrigo ma anche Mia Martini (splendida l’interpretazione di "Almeno tu nell’universo") e Wilma Goich per citare alcuni omaggi fatti alle voci "rosa" italiane.

Massimo Ranieri sul palco di ViesteTutto è stato perfetto, in una macchina collaudata e che quotidianamente ripete lo spettacolo in giro per lo stivale da ormai due anni e mezzo. Tutto tranne una piccola gaffe fatta sul palco da Massimo Ranieri: nel presentare le donne dell’orchestra, le ha salutate con un "Benvenute ad Ostuni" (città che ha ospitato il concerto 24 ore prima) che dimostra l’umanità di colui che è artisticamente infallibile.

Il successo della serata è stato più volte evidenziato da lunghi e soddisfatti applausi che la platea ha voluto destinare a Massimo Ranieri ed al suo cast. A dare suggestione alla serata, gli equipaggi di un discreto numero di imbarcazioni hanno seguito il concerto dallo specchio di mare antistante la baia di Marina Piccola; la suggestione creata dalle luci delle barche e dai suoni delle sirene di bordo che hanno accompagnato gli applausi del pubblico pagante dovrebbe fare da stimolo per la realizzazione di un evento da dedicare principalmente ai tanti turisti che giungono a Vieste via mare.

Stava scorrendo tutto nel migliore dei modi, quindi, fino alle 23:20 quando la bufera di vento si è abbattuta sull’evento nel bel mezzo dell’esecuzione de "Il cielo in una stanza". Nonostante il forte vento e mentre i macchinisti calavano il telone che faceva da fondale per la scenografia, Massimo Ranieri e l’orchestra hanno proseguito a suonare e cantare il brano di Gino Paoli fino all’ultima nota, a cui ha fatto solo seguito lo "Scusate" e la fuga, che hanno sancito la fine della serata.

Sandro Siena


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