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Che vacanza… a Vieste!!……….Riceviamo e pubblichiamo

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A coloro che me lo concederanno racconterò di meravigliosi giorni di ferie tra scampagnata con asinelli, jeep safari (nel Gargano meno conosciuto, quello più selvatico) e camminate nei vicoli del mio paese dove ogni volta sembra di tornare in un paese diverso i cui angoli di strade, particolari di balconi, scorci di paesaggi e usanze mi paiono assolute novità. Oggi però prevale l’amarezza e la rabbia: è noto che i ricordi negativi restano più vividi nella memoria, sono più persistenti e talvolta prendono il sopravvento sulle belle immagini; sono come problemi a cui non si è trovata la soluzione oppure come bombe inesplose e quindi vagano..vagano.. nella nostra mente…
La mia spiaggia è Molinella. Lo è stata per parte della mia infanzia, durante l’adolescenza e lo è  tutt’ora.
Per chi non la conoscesse la baia di Molinella è speciale: fuori il mare è quasi sempre agitato, sono visibilissime infatti le creste delle onde alte ma esse sembrano passare e salutare la baia. All’interno le acque tendenzialmente sono placide e limpide, salvo quei giorni in cui lo scirocco ingrana il turbo!!
Molinella profuma intensamente di timo, di quell’odore acre, penetrante di vegetazione bruciata dal sole, ti regala anche pietre di selce qua e là e gabbiani a volontà!
Quand’ero più piccola la spiaggia libera era il 70% della superficie sabbiosa, il resto era privato e sede dello storico lido Molinella presente ancora oggi, molto più bello, organizzato e attrezzato che in passato. I metri di spiaggia libera nel frattempo sono nettamente diminuiti forse saranno meno di 200 ma a noi veterani della baia ci sta bene nonostante lo spazio vitale, nei giorni clou, sia inesistente e talvolta ti piantino l’ombrellone sopra i piedi!!!
La privatizzazione ha i suoi risvolti positivi: in un lido attrezzato ci lavora gente quindi ben venga MA PROPRIO NON COMPRENDO E NON ACCETTO E NON ACCETTERO’ MAI che la pulizia, anche questa, diventi di serie A e di serie B producendo di conseguenza categorie di persone di serie A e di serie B. Io per esempio appartengo alla seconda.
Il vacanziere del lido privato, che civilmente e NORMALMENTE getta la sua spazzatura nell’apposito contenitore, non solo all’indomani lo troverà pulito ma troverà pulito anche dove il suo vicino di ombrellone aveva lasciato sporco.
Io invece, tutte le sante mattine, per 15 mattine, con il mio fidanzato, devo provare a setacciare il quadrato di sabbia dove voglio sdraiarmi dapprima liberandolo dai mozziconi di sigarette, poi da bicchieri di plastica e come se non bastasse devo confrontarmi con i carboni del falò (ancora vivo sotto la sabbia) , bottiglie rotte e pezzi di vetro OVUNQUE e dulcis in fundo mi tocca imbattermi in un ombrellone completamente bruciato e arrugginito che, ragazzi senza ….cervello, diciamo così più elegantemente,  hanno pensato di ergere a loro ulteriore vittima sacrificale per il loro “divertimento”.
Io ho 30 anni e queste non sono “ragazzate”, questi sono atti criminali: a queste persone non gli è stato insegnato che divertirsi è una cosa piacevole e se proprio non la pensano così almeno si danneggiassero tra di loro. Da pccoli nessuno forse gli ha spiegato che se io mi taglio un piede proprio con i vetri lasciati da loro…il loro “divertimento” a me costa un’infezione, qualche iniezione, una ferita, non solo fisica. Bastaaaaaaaaaaa!! che rabbia! che rabbia!
Accadde una di quelle mattine e pensai “cosa faccio? non posso non fare nulla”.
Avevo una guida del Gargano a portata di mano che all’ultima pagina offriva (miracolosamente) dei numeri utili. Chiamo il nostro Comando dei Vigili Urbani: una gentile giovane signora mi spiega che la questione che le stavo sottoponendo non è di loro competenza ma della Guardia Costiera. Le spiego che ci avevo pensato, che sto chiamando il numero dedicato ma da mezz’ora non risponde nessuno e lei alacremente si adopera a fornirmi altri due numeri. Bene, provo immediatamente.
Finalmente il segnale era libero. Mi risponde un giovane cordiale, riferisco la situazione e lui mi dice “guardi signora questa materia è di competenza dei vigili urbani”.
Iniziai a ribollire e i neuroni cominciarono a surriscaldarsi e anche la mia lingua stava partendo come Bolt allo start ma mantenni la calma e riferii il contenuto della mia precedente telefonata,  pregandolo caldamente di segnalare a chi di dovere la situazione enormemente disagiata. Conclusi la telefonata lasciando il mio nome e cognome e il mio numero di cellulare.
Per finire, mandai un sms alla dott.ssa Francesca Toto vs. speaker (e aggiungo grande professionista) sperando di fare un po’ di rumore sul degrado della spiaggia libera, sulla mancanza di rigore e di controlli.
Non so se se ne sia parlato però segnalo che il giorno dopo, per la prima volta dopo 12 giorni di permanenza a Vieste, finalmente vidi una pattuglia al di fuori della zona della villa comunale e persino due scooter della polizia municipale e addirittura qualche multa sul lungomare Europa, verso il Mistral, per intenderci.
Indubbiamente dovremmo tutti essere più attenti a preservare ciò CHE è NOSTRO senza essere controllati, sanzionati ma…controllo e sanzioni non possono latitare, purtroppo non si può sperare nel buon senso del genere umano infatti è per questa ragione che esiste la LEGGE!!!!
Santi Numi (dicevano gli antichi Greci) come si può fare appello al buon senso delle persone dopo aver visto una brace (dico una brace) abbandonata vicino agli scogli in riva al mare e del melone su una roccia?
Erano le 19.30 del 15 agosto scesi a fare un bagno sotto casa: c’è una deliziosa spiaggietta in una baia ancora più piccola di Molinella sulle cui estremità  troneggiano due trabucchi freschi di restauro.
Osservai una famiglia che stava smontando un gazebo, provvedendo a scrostare la “furnacedda” che dunque si apprestava a rientrare dopo aver passato l’intera giornata al mare.
Prima di entrare in acqua pensai “speriamo che lascino tutto pulito….se no me li mangio”. Vidi anche la bambina piccola che portava il sacchetto rosa colmo di spazzatura nel cestino…mi buttai in acqua più serena.
Quando risalii..lo scempio temuto: la brace, la loro brace lasciata ai piedi della scogliera. Alla prima mareggiata sarebbe stata rapita dal mare. E poi? Ero su tutte le furie, erano saliti, erano andati via senza che io li avessi potuti trucidare con male parole. Nooooooooooo. Che tristezza provai in quel momento. Lo sconforto non mi lasciò per tutta quella serata e la rabbia di allora è ancora viva adesso mentre ne scrivo.
Mi sembra tutto surreale, che confusione: bianche costiere bellissime da far sgranare gli occhi a tutti e poi spiagge trascurate, strade cittadine inqualificabili, puzza di fogna nel centro del paese (per esempio appena arrivi all’altezza della villa provenendo da viale XXIV Maggio); fogna (pagata) che da 20 anni ancora non la fanno arrivare in alcune zone della “periferia” della città (dalla Defensola in avanti); auto parcheggiate ovunque senza nessuna cura dei residenti, dei pedoni, dei dei portatori di handicap, creando, in alcuni casi,  situazioni davvero pericolose: ma avete visto la zona che cinge la chiesetta di San Lorenzo? gente al volante dell’auto che fa un tratto di divieto di accesso, in contromano, per parcheggiare. MA INSOMMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA questo caos chi lo gestisce?
Mi è stato detto che i  vigili a Vieste sono 10, che ridere!
A Gaeta, gradevolissimo paese turistico in provincia di Latina, bandiera blu (che noi non abbiamo più da qualche anno, chissà come mai??) ce ne sono 10 solo nel centro storico e vi assicuro.. a tutte le ore e guai se parcheggi nella zona non idonea: è matematico che troverai la multa! Come si deduce, in un contesto ordinato, organizzato, controllato non ti sfiora lontanamente il pensiero di trasgredire forse anche per la certezza della sanzione, certo, ma ben venga!!!!

Mi domando: a cosa pensava l’amministrazione in previsione dell’estate? Mica il turismo è una novità da noi? Perché questa impreparazione? Bah, forse dovrei informarmi di più dei fatti del mio paese..che problemi più urgenti ha Vieste???  Ma ditemi voi, sarebbe o no più redditizio, per le casse del comune, andare a multare le migliaia di auto in sosta vietata oltre che il “marocchino” che vende costumi sulla spiaggia???!!!
Mi domando ancora: c’è qualcuno che ha il compito di riferire alla nostra signora Sindaco tutto ciò?
A questo punto spero tanto non sappia nulla e che lo stia scoprendo solo ora dalle righe di una ingenua trentenne che ama il suo paese, che vorrebbe vedere sempre più persone:
·    gettare i mozziconi della sigaretta (e tutto il resto) nel cestino, dopo averli spenti con cura;
·    non parlare a voce alta o strillare come galline, nel pieno del pomeriggio o in piena notte verso le 3 o le 4 del mattino come se fosse mezzogiorno;
·    non lasciare traccia del proprio passaggio e che amassero pensare “se ci ritorno vorrei ritrovare tutto così, intatto, immacolato”.
Nel mio sms di quella mattina a Francesca Toto ho anche scritto che purtroppo l’incivile continuerà a vivere ma non sono riuscita a scriverle che chi tace, chi vede e rimane in silenzio e consente che tutto ciò continui non è meno incivile: se chi sporca fosse redarguito ad alta voce “in flagranza di reato” dalla comunità di persone che lo circonda, anziché bisbigliare il disappunto, credetemi.. lo “SCUORNO” che proverebbe sarebbe sufficiente da restargli impresso!
Quando siamo in tanti paradossalmente sembra che l’unione NON faccia la forza, si fa fatica a prendere l’iniziativa in certe occasioni perché il meccanismo che si attiva è quello di de-responsabilizzare se stessi e sollevarsi dal senso di colpa pensando “beh certamente qualcuno segnalerà, qualcuno denuncerà…..” e invece NO quel QUALCUNO diventa NESSUNO invece dovrebbe essere CIASCUNO. È proprio questo meccanismo che fa andare molte cose a rotoli.
Inutile, terribile, infine, nascondersi dietro l’alibi della “questione di carattere”. Alcune azioni devono andare OLTRE: la civiltà, la coscienza civica deve appartenere al timido quanto al risoluto!

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