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Vico/ Pug tutto è pronto per ripensare il territorio

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Presentato il primo documento programmatico del Piano Urbanistico Generale.

 

Presentato il preliminare del documento programmatico del Pug (Piano urbanistico generale) di Vico del Gargano nel corso dell’incontro, organizzato dall’amministrazione comunale, che ha visto la partecipazione di esperti e cittadinanza sulle linee guida di quella che sarà l’articolazione dello sviluppo, nei prossimi anni, del territorio del centro garganico.
Un percorso lungo il quale – come è stato spiegato – sarà costellata dà progressivi affinamenti conoscitivi e progettuali, tappe che saranno scandite dai passaggi formali previsti dalle normative vigenti, ma anche da momenti di coinvolgimento e di confronto con la popolazione, in modo da farne un piano partecipato, discusso e costruito con la gente e di favorire pertanto anche l’attuabilità dei progetti in esso contenuti. Un momento, indiscutibilmente significativo, che ha visto la partecipazione delle espressioni politiche e, naturalmente, degli addetti ai lavori.
Incontro aperto dal sindaco, Luigi Damiani, che ha sottolineato le peculiarità di un territorio, la cui complessità sta proprio nel dover coniugare “particolarità e pregi, non solo, dunque – ha sottolineato – pianificazione edilizia ma anche una “lettura” complessiva del territorio”.
Per l’assessore all’urbanistica; Massimo Fiorentino, con la fase preliminare si chiude una primo momento per avviare quella della pianificazione che dovrà procedere su “criteri condivisi e puntando alla valorizzazione di un territorio che, indiscutibilmente, è ricco di potenzialità”.
I tecnici hanno indicato, a grandi linee, quelli che sono i tratti sui quali si dovrà lavorare per armonizzare “Punti di forza e di debolezza, opportunità e rischi”. Tra i primi, ci sono la elevata biodiversità e pluralità dei paesaggi, la qualità dell’ambiente e prodotti tipici, giacimenti culturali; a cui fanno da contrasto il degrado del paesaggio agrario, eccessiva concentrazione stagionale dei turisti, debolezza nell’organizzazione dei prodotti tipici e ricettività turistica, emigrazione, soprattutto dei giovani, elevato numero di anziani soli. Tra le opportunità, la valorizzazione delle filiere alimentari, riqualificazione del turismo in senso culturale ed escursionistico rifunzionalizzazione della ferrovia, indirizzare l’economia verso il settore agricolo, infine, l’accoglienza dei lavoratori stranieri. I rischi, da quelli ambientali alla monofunionalità del prodotto turistico, marginalizzazione di agricoltura e artigianato, impatti negativi dell’eccessivo regime vincolistico.
Da dove iniziare? Per Nello Biscotti:
“Valorizzando – ha spiegato – il patrimonio di biodiversità che fa del territorio vichese una vera risorsa, più unica che rara”.
I numeri. Il documento, redatto dalla società “Ecosfera”, è composto da 171 pagine, sei capitoli tematici e rappresenta una prima definizione degli obiettivi progettuali del Pug. Nelle pagine del documento è chiara la volontà dell’amministrazione comunale di percorrere nuove strade per fermare il degrado di Vico del Gargano e invertire la rotta indirizzandola verso nuovi e possibili obiettivi di crescita. All’incontro hanno partecipato, insieme a sindaco e assessore, i tecnici Nello Biscotti, Simona Valente, Marco Avarello, Francesco Nissardi, Paola Loglisci, Silvia Arnofi.
Francesco Mastropaolo


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