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Acqua, ‘Piano da svolta storica’ il +6% in bolletta per investire

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Vendola e Amati sul pacchetto di cantieri da 1,6 mld con i Comuni.

 

Si scrive Piano d’Ambito ma si legge investimenti da oltre un miliardo di euro per il sistema idrico pugliese. “Un passaggio importante, politicamente impegnativo, un traguardo per nulla scontato – ha detto il presidente della Giunta regionale pugliese Vendola –. Bipartizanamente, con i sindaci, abbiamo scritto una pagina di buona politica”.

Nel piano degli interventi, fino al 2018, è previsto anche l’aumento di 6 centesimi delle tariffe dell’acqua: da 1,37 a 1,43. “Un adeguamento necessario per gli impianti di affinamento che, altrimenti, sarebbero stati a carico delle casse comunali.

Ma c’è di più: la mancanza di un piano d’ambito era anche causa di manovre speculative di agenzie di rating che abbassavano il valore di Aqp, boccone appetibile”. Di seguito una sintesi dell’intervento di Vendola, dell’assessore regionale alle Opere Pubbliche Amati e degli interventi previsti fino al 2018.
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VENDOLA – E’ stato messo sotto controllo il ciclo complesso delle acque in Puglia. Nel 2005, contro l’Aqp erano state intentate azioni legali per i mancati investimenti dopo gli aumenti delle tariffe.

Avevamo decine di depuratori non a norma. Oggi, invece, ne sono stati avviati una settantina e Aqp è passato da un investimento di 24 milioni di euro a uno di 150: gli appalti hanno permesso di risparmiare acqua evitando la crisi del potabile.

AMATI – Ringrazio i sindaci per l’accordo raggiunto. Il Piano permetterà di tracciare investimenti importanti: nuove condotte e nuovi depuratori, la sostituzione dei contatori e un dissalatore.

Il prossimo passo sarà il Piano triennale con opere per il Sinni potabile, la condotta Seclì-S. Eleuterio, opere per la ricerca perdite e prolungamento della rete fognaria. Un capitolo a parte restano la Pavoncelli bis e la diga di Piano dei Limiti nel Foggiano.

INVESTIMENTI – 418 milioni di euro saranno utilizzati per la sostituzione delle condotte idriche obsolete che hanno più di 50 anni e per realizzare nuove reti di distribuzione, 132 milioni per interventi strutturali di potenziamento dei processi depurativi, 23 milioni per adeguare i recapiti finali dei depuratori, 197 milioni per realizzare nuove reti di collegamento fognario, sostituire condotte vetuste e ristrutturare quelle deteriorate, 51 milioni serviranno per utilizzare l’acqua della falda attraverso la realizzazione di nuove opere di captazione, 25 milioni per il completamento della già avviata sostituzione massiva dei contatori, 140 milioni per sostenere l’efficienza funzionale delle opere esistenti, 55 milioni per un nuovo impianto di dissalazione delle acque salmastre del Tara, 40 milioni per un nuovo impianto di potabilizzazione dei serbatoi Conza e San Paolo, 21 milioni serviranno per completare opere già avviate e quelle utili all’approvvigionamento idrico a servizio delle marine.

E ancora manutenzione straordinaria per oltre 40 milioni di euro, un innovativo sistema di telecontrollo da 19 milioni di euro delle reti per l’uso più razionale dell’acqua e risparmio di energia per il trasporto oltre agli interventi in casi di criticità
 


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