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Alta capacità: richiesto un tavolo regionale

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La richiesta è di Cgil, Cisl e Uil di Capitanata.

 

Dopo il documento congiunto inviato al prefetto di Foggia, Antonio Nunziante, le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil si rivolgono oggi alla regione Puglia, per frenare lo smantellamento del sistema ferroviario di Capitanata e chiedere con urgenza la convocazione di un tavolo di confronto con rete ferroviaria italiana e Trenitalia. Anche per fare chiarezza in merito alle modalità e ai tempi di avanzamento del progetto di Alta Capacità ferroviaria sul territorio pugliese. CGIL CISL e UIL invitano la Regione Puglia a riaffermare fermamente e definitivamente nei confronti di RFI e di Trenitalia la centralità della stazione ferroviaria di piazza vittorio veneto e del Nodo ferroviario di Foggia per il traffico passeggeri, rimarcando ancora una volta che il progetto non può limitarsi all’asse Bari-Napoli, tagliando fuori il capoluogo  dauno.  Ma dovrà necessariamente diventare Bari-Foggia-Napoli. Allarmante poi il progressivo smantellamento del sistema ferroviario provinciale. “Nel prossimo futuro –denunciano le sigle- sono previste, oltre alla chiusura dell’ Ufficio Sanitario Territoriale e del Ferrotel di Foggia, diverse articolazioni organizzative che incideranno sul peso e sul ruolo degli storici Depositi del Personale di Macchina e Viaggiante, dell’ Impianto Merci e di Manovra della stazione di Foggia. Tutto ciò mentre languono gli interventi di velocizzazione e di raddoppio delle linee Foggia-Termoli e Foggia-Benevento”. La battaglia, dunque, per i sindacati è appena cominciata  nel nome dello sviluppo e dell’occupazione ,per le quale CGIL CISL e UIL di Foggia si dicono pronte ad ogni azione di lotta politica e sindacale. 


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