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“Basta, la Comunità Montana va subito commissariata”

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La richiesta è del prefetto di Foggia alla Regione Puglia. Per le gravi inadempienze degli enti locali in materia di nomine. Il prefetto di Foggia, Antonio Nunziante, ha chiesto alla regione di commissariare la comunità montana del Gargano visto che, nonostante i ripetuti solleciti a definire la composizione del nuovo Consiglio dell’ente e l’elezione dei componenti la giunta, il tutto è ancora in alto mare. “Diffusa illegittimità”: questa la motivazione del rappresentante del Governo centrale.
La pazienza, come suol dirsi, ha un suo limite, e sia Regione che Prefettura di Foggia hanno, con molto senso di responsabilità, lasciato che i tempi si consumassero, chiudendo anche più di un occhio, proprio per non adottare il provvedimento del commissariamento che per un ente pubblico equivale alla censura di tutti quei comportamenti che non hanno consentito che, a distanza di mesi, le tredici amministrazioni comunali, che fanno parte della comunità montana, procedessero alla definizione degli organi di governo. Il termine ultimo per adempiere alla composizione dei due organismi, largamente superati, la data ultima era stata fissata al 5 novembre, oggi, invece, si recita il solito copione di una seduta del consiglio dell’ente montano che non potrà che far altro che prendere atto che i numeri non ci sono per procedere agli adempimenti dovuti.
Non estranee a tutto ciò, anzi, è vero tutto il contrario, sono le tredici amministrazioni comunali, molte delle quali, hanno dilatato i tempi di nomina del proprio rappresentante, tant’è che la massima assise cittadina di Cagnano Varano procederà alla indicazione del suo rappresentante soltanto nella riunione di oggi. Nelle scorse settimane c’era stato l’ennesimo richiamo di Regione e Prefettura al rappresentante legale della comunità montana del Gargano perchè desse seguito a quanto previsto dalla normativa. La comunità del Gargano è stata “risuscitata”, insieme ad altre due pugliesi, a seguito della sentenza emessa dalla Corte costituzionale, che ha dichiarato non legittima la parte della finanziaria 2008 che cancellava le comunità montane, in quanto la disciplina è di stretta competenza regionale. La nuova assise consiliare sarà composta da un solo rappresentante (al posto dei tre precedenti); dimezzato anche il numero dei componenti la giunta: in pratica, verranno eletti un presidente di giunta e due assessori naturalmente, anche il presidente dell’assemblea consiliare.
I dodici (su tredici) rappresentanti comunali: Nicola Maria Trombetta
(Carpino), Domenico Paolino (Ischitella), Matteo Arena (Mattinata), Daminao Totaro (Monte Sant’Arigelo), Giovanni Corso (Peschici), Matteo Nardella (Rignano garganico), Salvatore De Felice (Rodi Garganico), Antonio Santoro (San Giovanni Rotondo), Emanuele Leggieri (San Marco in Lamis), Nazzario d Luca (Sannicandro Garganico), Matteo Cannarozzi De Grazia (Vico del Gargano), Girolamo Di Rodi (Vieste); manca, come ricordavamo, la nomina dell’esponente di Cagnano Varano.
Francesco Mastropaolo


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