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Ss90: la frana continua ad avanzare

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Sebbene sia tornato a splendere il sole, non si arresta il movimento franoso che da una settimana ha costretto alla chiusura della linea ferroviaria Caserta-Foggia, nel tratto tra le stazioni di Montaguto e Panni. Si tratta della frana più grande d’Europa che si estende per 2 chilometri e 850 metri e che da oltre 5 anni sta trascinando a valle fango e detriti. Non si smette di lavorare nemmeno di notte. Sempre più difficile contenere il fronte franoso, che avanza di oltre un metro e mezzo al giorno. La frana ha cancellato tutto, strade, carreggiate. E’ un’enorme massa fangosa, che in superficie si presenta secca ed asciutta, mentre all’interno melmosa. Ogni giorno la ditta di Avellino, appaltatrice dei lavori, rimuove sulla Ss 90 oltre 5mila metri cubi di detriti. Rimossi, inoltre, a scopo precauzionale binari e traversine lungo la linea ferroviaria. Nel frattempo non si contano i disagi per automobilisti e nei collegamenti ferroviari sulla tratta Roma-Bari-Lecce. Per evitare la cancellazione di tutti i treni, diretti a Benevento, Caserta e nella Capitale, la Rfi ha attivato un servizio sostitutivo con gli autobus. Ma i passeggeri che percorrono la tratta, sono costretti a scendere dal treno a Foggia, raggiungere in pullman Benevento e da qui risalire su un altro treno con tempi di percorrenza che raggiungono anche le sette ore. Secondo alcuni residenti della zona il problema è a monte, dove si trova un laghetto alimentato da sorgenti sotterranee raccoglie circa 18mila metri cubi d’acqua e che, grazie all’attivazione di 5 pompe idrovore, non è a rischio tracimazione.


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