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Vieste/ Corto circuito all’illuminazione pubblica, tragedia sfiorata.

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Riceviamo e pubblichiamo.

 

Erano circa le ore 00:50, quando nel primo sonno sento suonare il citofono, mi precipito dal letto ma mi rendo conto che una luce provienente dall’esterno illumina la casa, era un incendo!
Esco fuori dal balcone, senza nemmeno rispondere alla chiamata, invito mia moglie a passarmi dei secchi, cosi, con l’aiuto non sò di chi domo le fiamme!
Quando tutto era ormai finito, grazie anche alla collaborazione di qualche vicino, ecco arrivare forestale, carabinieri, protezione civile, che oltre al provocare solo curiosità dal colore dei lampeggiatori, verbalizza il tutto e invita i residenti a non toccare nulla perchè all’alba saranno fatti accertamenti.
Dopo una notte insonne, con un’inquilina del condominio M.R (circa le 8:30) mi reco dai carabinieri per sapere come comportarsi, mi deviano al comando vigili che a loro volta mi deviano in comune, li tutto tace, non trovo nessuno, solo qualche persona che nulla sà come fare, così ormai esausto, preso dalla stanchezza torno a casa;
Nella disperazione quasi totale, dove io con la mia moglie e i miei figli abbiamo rischiato la morte per asfissia, non trovo che solo qualche familiare a chiedermi di cosa avvessi bisogno.
Convinto che qualcuno arrivasse non tocco nulla, ormai pieno pomeriggio tutti al mare, la domanda è spontanea:
– Chi pagherà i danni subiti da una cosa pubblica?
– Sono le 16:00 circa, posso cominciare a pulire?
Grazie amministrazione, grazie, a tutti coloro che occupano un posto grazie a chi chi li a scelti, grazie di cuore, vi aspettiamo per le prossime elezioni………………(Qui non c’è ombra di nessuno).
Moglie, figli e inquilini puliamo, questa musica è cosa vecchia alle nostre orecchie!
Vieste svegliati, non meriti questa fine.

Marco Mastromatteo


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