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Ischitella/ Guerra delle vongole pescatori in agitazione

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“C’è chi occupa abusivamente il lago e questo ci penalizza”.

 

Pescatori in stato di agitazione. Succede ad Ischitella dove, da tempo, serpeggia un forte malessere tra i pescatori di vongole che si ritengono penalizzati a causa di quanti – spiegano – continuano ad occupare abusivamente il lago. Torna ad accendere gli animi l’annosa questione legata alla pesca delle vongole nello specchio d’acqua del lago di Varano. Il sindaco di Ischitella, Piero Colecchia, si dice fortemente preoccupato per la situazione che sta logorando i lavoratori che, da sempre, hanno nella pesca delle vongole l’unica fonte di lavoro e reddito. Il tutto nasce – ricorda Colecchia – dal fatto che il “tumultuoso fenomeno delle vongole veraci “Tapes phiippinarum” ha destato gli appetiti di alcuni privati e, giustamente, dell’intero comparto dei pescatori che si trovava e si trova in uno stato d”anossia”. Il malcontento. dei pescatori ischitellani nasce dal fatto che – spiega il sindaco – il presidente della Solemar, Giancarlo Strizzi, sventolando una concessione che l’autorizzerebbe a diritti esclusivi di pesca su un’estensione di circa duemila ettari ricadenti nel nostro Comune, diritti che affondano le radici nel Medioevo, ritiene di poter continuare ad esercitare un diritto che, oggi, è anacronistico per uno Stato moderno che vuole lanciare sfide alla tutela ambientale e occupazionale”. Lo scorso anno i sindaci di Cagnano Varano, Nicola Tavaglione, Carpino, Rocco Manzo, e Ischitella, Colecchia, insieme al commissario dell’ente parco, Giandiego Gatta, disciplinarono l’intero settore della pesca delle vongole, stabilendo, tra l’altro, tecniche di raccolta, strumenti di pesca, periodi di fermo per consentire il ripopolamento della specie ittica.
Disciplinario che la regione fece proprio. Purtroppo manca ancora la “classificazione delle acque”, per l’analisi microbiologica e chimico-fisico al fine della commercializzazione dei mitili, come previsto dalla legge. Come pure non ci sono ancora le concessioni demaniali e, sono ancora tutte da definire le competenze sul controllo permanente dello specchio d’acqua.
Nonostante impegni sottoscritti, purtroppo la situazione non è cambiata più di tanto. Infatti – ricorda il sindaco – che a tutt’oggi imbarcazioni di elevata stazza, attrezzi non previsti dalle norme, in periodi e orari vietati si continua nell’opera distruttiva di raccolta di prodotti di taglia minima che produce danni irreparabili all’ecosistema, determinando nel contempo, l’estinzione della specie.
Ancora più grave se ciò accade tutti i giorni e notti, con quintali di prodotto che non dovrebbe essere pescato, che viaggia, indisturbato, verso il Nord”.
La situazione potrebbe cambiare se il Tar si preannunciasse, con urgenza, su questa materia visto che è all’attenzione del tribunale amministrativo un contenzioso.
Colecchia garantisce che fin quando non ci sarà una pronuncia del Tar, continuerà a sostenere le giuste ragioni dei pescatori di Ischitella.
Le prossime giornate, se non ci saranno fatti nuovi, potrebbero essere molto “calde”. La guerra delle vongole tra chi accampa pretese ataviche e i pescatori continua e lascia intravvedere colpi di scena sul fronte del lago.

Franco Mastropaolo


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