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Vieste/ CHARLIE E CHICCO STORIA DI UN’AMICIZIA SPEZZATA (2)

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Spett.le Redazione,ho letto con attenzione la pacata e commovente lettera di Francesca Toto. Ma desidero porre alcune precisazioni. Dopo che il  Pronto Soccorso di Vieste ha trasmesso il referto all’Ufficio veterinario di Vieste per le indagini  e l’osservazione antirabbica del cane aggressore, cosi’ come  previsto dal Regolamenti di Polizia Veterinaria, le ricerche sono scattate immediatamente con l’ausilio delle Forze dell’Ordine e del servizio recupero cani convenzionato con la  ASL, alle quali ha partecipato anche l’interessato per il riconoscimento dell’animale.  Purtroppo nella zona antistante i luoghi descritti, ovvero via Jenner e via Spadolini, non è stato avvistato alcun cane con le caratteristiche riportate, né tantomeno alcuni abitanti del luogo, interpellati e allertati,sono stati in grado di fornire notizie.  Tutto questo avveniva nel raggio di poche ore ed è continuato anche nel giorno successivo. Questo non perché la persona fosse parente dell’Assessore Sollitto ( come ho letto nei commenti) ma perché è nostro dovere e costume intervenire quando si ravvede la necessità.
Purtroppo le ricerche sono  risultate tutte vane: il cane aggressore sembra essersi dissolto nel nulla forse perché impaurito o forse perché potrebbe avere un proprietario che non è stato capace di prendersi le proprie responsabilità.
La ASL non ha sostenuto alcuna accusa contro il povero Chicco.  C’è stata purtroppo una segnalazione sbagliata – fatta ad un collega proveniente da fuori Vieste e che è abilitato ad usare il lancia anestetico  – il quale non poteva conoscere la realtà dei fatti.  Chicco – guarda caso – aveva eletto il proprio “domicilio” proprio nei pressi della mia abitazione e personalmente conoscevo bene la sua indole non manifestatamente  aggressiva ( seppur una volta io stesso sono stato rincorso …ma solo perché ero in bicicletta e – evidentemente -non mi aveva riconosciuto !!). L’unica cosa che non ho mai condiviso è che taluni portassero da mangiare o da bere senza curarsi di raccogliere poi i contenitori di plastica con gli eventuali avanzi.
A Charlie  – ottimo cane da guardia e da compagnia – quasi tutto il vicinato vuole  bene. La sua attuale malinconia non è proprio da depressione…tanto che sentiamo ancora la sua voce a tutte le ore. Penso che si rimetterà subito in sesto.
In quanto all’abbandono dei cuccioli sono perfettamente d’accordo con Francesca. Come responsabile dell’Ufficio di Vieste ho proposto a chi di competenza un incentivo per chi sterilizza il proprio cane e un obbligo a chi ha la cagna in gravidanza di denunciare..il lieto evento prima che si realizzi. Se questa  proposta troverà accoglimento ( ma non ho grossi dubbi), avremo (probabilmente) meno randagismo.
Noi veterinari, ma anche le Istituzioni locali, vorremmo davvero poter arginare il fenomeno che troppe volte ci sfugge di mano, se solo trovassimo più collaborazione da parte di tutti. In fondo anche noi vogliamo bene ai cani, anche se poi qualcuno – ma è proprio uno sparuto numero – tacciandoci di fare i veterinari solo per mestiere -. fa di tutto per screditare il nome di chi opera tra mille difficoltà.Cordiali saluti.

Dr. Bartolo BALDI
Ufficio Veterinario di Vieste


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