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Vieste/ “Non c’è stata estorsione assolti in tre dall’accusa”

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Per una vicenda legata all’utilizzo di un terreno per un campeggio. La sentenza della prima sezione penale del tribunale di Foggia. L’episodio risale al 2008.

 

La prima sezione penale del tribunale di Foggia ha assolto Gennaro Cariglia, Mario Pupillo e Mauro Veloce, tutti di Vieste, i quali dovevano rispondere di tentata estorsione aggravata ai danni di un noto imprenditore turistico del luogo. Il Pm aveva chiesto la condanna a tre anni di reclusione per i primi due, l’assoluzione per Veloce. Di diverso avviso i legali degli imputati, Angelo Rinaldi per Cariglia,  Alessandro Dello Russo per Pupillo; Giuseppe Bocola e Angelo Rinaldi per Veloce l’assoluzione in quanto, a loro parere, il fatto di cui dovevano rispondere era insussistente. La vicenda processuale prende il via ad aprile 2008, con un contenzioso sulla proprietà di un terreno agricolo, situato nelle adiacenze del campeggio di proprietà dell’imprenditore viestano; terreno sul quale si era scatenata una contesa, anche giudiziaria, inerente la proprietà del fondo, rivendicato sia dall’imprenditore sia dagli stessi Cariglia e Pupillo, i quali avevano anche loro avviato un’azione giudiziaria in sede civile per il riconoscimento della proprietà per usucapione. L’imprenditore, a maggio dello stesso anno, denunciava ai carabinieri di Vieste Gennaro Cariglia e Mario Pupillo poichè, a suo dire, lo avrebbero minacciato affinché cedesse loro il terreno in questione. La Procura di Foggia, dopo pochi giorni, chiedeva così l’arresto dei due contestando loro i reati di tentata estorsione aggravata, richiesta che però veniva respinta dal Giudice per le indagini preliminari,che non ravvisava nei fatti denunciati il reato di estorsione per l’assenza di minacce. Contro la decisione del GIP, il Pubblico ministero proponeva appello dinanzi al Tribunale del riesame di Bari che lo accoglieva, parzialmente, disponendo la misura in carcere per il Cariglia, l’obbligo di presentazione quotidiana per il Pupillo, mentre rigettava la richiesta di misura in carcere per il Veloce. Provvedimento del Tribunale barese che veniva confermato anche dalla Cassazione; di conseguenza, i militari dell’Arma della Tenenza di Vieste procedevano alla fine di giugno 2009 all’arresto di Cariglia e alla misura dell’obbligo di presentazione quotidiana dell’altro indagato. Dopo alcuni giorni, in sede di interrogatorio di garanzia, il GIP del Tribunale di Foggia, accoglieva la richiesta avanzata dai difensori di Cariglia e Pupillo, concedendo al primo gli arresti domiciliari (revocati dopo un mese), e revocando al secondo la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana. Il processo ai tre viestani iniziava nel mese di dicembre dello scorso anno, dinanzi al primo collegio del Tribunale foggiano; al termine dell’istruttoria dibattimentale i giudici, presidente De Luce, giudici a latere Corvino e Tizzani, accogliendo la tesi dei legali, assolvevano gli imputati dalle accuse di cui erano chiamati a rispondere.

Francesco Mastropaolo


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