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UDC /De Leonardis: “non si può ignorare chi si è impegnato da anni per il partito”

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"Siamo qui per ricordare, per ribadire che la Politica, quella con l’iniziale in maiuscolo, è prima di tutto Partecipazione: non si possono e devono prendere decisioni ignorando – o addirittura contro – le persone che hanno portato il Partito a un marcato radicamento nel territorio; che per anni si sono impegnate in campagne elettorali estenuanti, che ci hanno portato a stretto contatto con realtà, situazioni e altre persone –  tantissime altre, ormai nel nostro cuore, parte di noi, quella più importante – e non possono essere spazzate via per rappresaglia o per vendetta. Perchè così è stata intesa e interpretata la volontà di rinnovamento e avvicendamento suggerita dalla Capitale: come un’occasione irripetibile di fare pulizia, di immaginare la provincia di Foggia come un Risiko e paese per paese piazzare una nuova bandierina, in virtù di affiliazioni, amicizie, appartenenze o semplicemente per la combinazione uscita dai dadi, non posso immaginare altro data l’assurdità di certe scelte, dopo le ripetute smentite di amici che questa sera sono qui con noi e che si sono ritrovati immersi e travolti in una polemica allucinante dopo aver ricevuto una semplice telefonata ‘esplorativa’. Ignorando la realtà vera dei singoli comuni, la vita che ruota intorno ai circoli, l’esperienza e la capacità di ascolto, e causando non pochi problemi nell’attività amministrativa degli enti locali dove l’Udc occupa ruoli chiave".
E’ uno dei passaggi chiave dell’intervento del presidente provinciale dell’Udc Giannicola De Leonardis nella manifestazione svoltasi nel tardo pomeriggio di sabato al cinema Cicolella di Foggia, che ha mobilitato sindaci, assessori, consiglieri comunali, iscritti e simpatizzanti dell’Udc provenienti da ogni angolo di Capitanata e che hanno gremito la sala in ogni ordine di posto.
"Siete voi il partito, lo rappresentate voi il partito" ha ribadito De Leonardis davanti al vicesegretario nazionale dell’Udc Mario Tassone, che ha preso atto della volontà della base straordinariamente compatta di non subire passivamente decisioni calate dall’alto senza alcun confronto, di sentirsi ancora e sempre parte di un partito che ha "scelto la strada del territorio, non del leader" (parole di Michele Ricci), di non "buttare un lavoro così importante maturato nel tempo e con pazienza per diventare una barzelletta a livello provinciale" (lo ha detto Mimmo Vecera, sindaco di Peschici), di lanciare un accorato appello "all’unità e alla responsabilità" (Giovanni Cuttano dell’area Liberal). Un’ovazione ha riscosso l’intervento del segretario provinciale uscente Franco Di Giuseppe, e una commossa standing ovation è stata riservata al ricordo di Vito Lattanzio, recentemente scomparso. Molto apprezzata anche la partecipazione del sindaco di Foggia Gianni Mongelli, cui è stata espressa piena solidarietà per la grave intimidazione subita nei giorni scorsi.


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