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Liste-caos negli ospedali. I Cup: ma quali norme?

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Sono entrate a regime le nuove norme sulle liste d’attesa che privilegiano le urgenze e slittano al 2011 tutte le altre prenotazioni. Cosa sta accadendo nell’Asl foggiana?

 

«Sì, ma io le analisi,pur avendo esaurito i budget del tetto di spesa, le faccio gratis almeno negli ultimi due mesi». A parlare è Paolo Telesforo, presidente di Confindustria sanità, titolare di uno dei laboratori di analisi storici della città. Analisi ed esami prenotati in base a un codice di urgenza assegnato dai medici di base sulla prescrizione, questo prescrivono le nuove norme che, proprio da ieri, sono entrate a regime. Ma sono anche i giorni in cui molti centri convenzionati hanno esaurito i budget a disposizione e il tutto potrebbe riflettersi sull’utenza con consistenti allungamenti delle liste d’attesa. «La verità è che non si può organizzare un servizio nell’ultimo mese dell’anno – dice Telesforo – in quanto richiede una organizzazione e un personale adeguato». In provincia di Foggia operano qualcosa come 35 laboratori. E alla Asl come si sono organizzati? «Mandano le persone in ospedale: e lì se è urgente cercano di farle altrimenti ricoverano. Tutto questo aumenterà la spesa dei ricoveri? La stessa Asl nella nostra provincia amministra 1 milione e 100mila euro delle nostre risorse. Cosa ci fanno di quei soldi?».
 


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