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Vico/ Presentato il PUG, un’attesa di oltre 35 anni

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Prima del passaggio in Consiglio Comunale per l’adozione il Piano Urbanistico Generale è stato presentato in questi giorni alle scuole (il 16 Marzo all’Istituto Scuole Medie “M. Manicone e il 19 Marzo al Liceo Classico “Virgilio”), ai tecnici ed alle imprese edili (il 16 Marzo, presso la sala consiliare), agli operatori turistici ed alle associazioni sindacali (il 19 Marzo, presso la sala consiliare) ed è in programma per il 2 aprile la presentazione alla cittadinanza, ore 18:00 presso l’auditorium comunale. Dall’accordo di programma con la Regione e la Provincia stilato all’insediamento dell’Amministrazione Damiani diversi sono stati gli incontri per la condivisione, non solo all’interno della maggioranza, ma anche con le associazioni, gli operatori, oltre ovviamente alle conferenze di copianificazione presso la Regione alla presenza dell’Assessore Regionale Angela Barbanente ed agli enti di tutela e gestione del territorio sovracomunali.

La presentazione ai tecnici ed alle imprese edili si è tenuta nella sala consiliare con gli interventi dell’Assessore all’Urbanistica e all’edilizia, Avv. Massimo Fiorentino, del Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, Arch. Elio Aimola, della progettista e referente operativo per la società incaricata della redazione Esosfera S.P.A., l’Arch. Paola Loglisci.
Come sottolineato dal Dirigente dell’UTC gli indirizzi, i criteri e gli orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei PUG sono riportati nella Circolare 1/2008,  approvata dalla Giunta Regionale, con delibera n.214 del 26-02-2008, che chiarisce e spiega le procedure di formazione dei Piani dopo l’entrata in vigore del Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG), previsto dalla legge regionale n. 20/2001 ed  i cui obiettivi possono essere sintetizzati nei seguenti cinque punti:

1.    tutela e valorizzazione del paesaggio;
2.    miglioramento della qualità dell’ambiente e della vita delle popolazioni;
3.    semplificazione del processo di formazione e di verifica delle scelte locali di governo del territorio;
4.    più efficiente e sostenibile dotazione infrastrutturale;
5.    garanzia di una sollecita attuazione delle scelte di governo territoriale;

Da decenni il territorio del Comune di Vico del Gargano necessitava di studi specialistici dal punto di vista geologico, agronomico e botanico, oltre che urbanistico, nonché della redazione di sottopiani riguardanti le previsioni del Piano Paesaggistico Regionale e del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Illustrate dall’Arch. Loglisci le fasi di studio e le strategie di sviluppo estese all’intero territorio comunale; gli aspetti fondamentali emersi sono:      

 –   la creazione di una fascia di rispetto per il centro abitato di Vico e la fascia costiera;
–    l’individuazione di aree di espansione per ricucire la maglia urbana, previste prevalentemente nella zona a Sud-Est dell’abitato;
–    la salvaguardia delle previsioni dei piani particolareggiati del vigente PdF;
–    la previsione di un potenziamento infrastrutturale soprattutto a San Menaio, con la creazione di aree a parcheggio e di aree da destinare ad attrezzature pubbliche;
–    la previsione di zone da destinare ad attività turistiche a San Menaio,  recuperando le richieste di conferenze di servizio e le istanze degli atlanti del partenariato,  che costituiscono una ulteriore fase di avvicinamento al PUG;
–    la previsione di una zona da destinare ad attività turistiche in Località Calenella; 
–    premialità, rappresentata dall’incremento del 30% del volume, nel caso di ristrutturazione dei fabbricati rurali storici;
–    la cessione al comune del 10% della volumetria realizzabile nelle zone di espansione per far fronte alle esigenze di edilizia sociale;

Si è in presenza di un moderno studio di urbanistica, che abbraccia l’intero territorio comunale e non solo la parte abitata, che individua le zone di espansione limitatamente alle parti limitrofe a quelle già infrastrutturate, che prevede il meccanismo della perequazione con cessione di beni al Comune in cambio di diritti edificatori nelle zone di espansione individuate, e che immagina  una nuova possibilità di sbocco imprenditoriale  legato al turismo rurale, previsto nella zona tra San Menaio e Vico, al di fuori delle fasce di rispetto, con possibilità di indice di fabbricazione pari a 0,1 mc/mq, ben oltre l’attuale 0,03 mc/mq. Inoltre contestualmente è stato redatto anche il Piano Comunale della Costa ed uno studio, approfondito dall’ufficio di piano, della tipologia e stato di conservazione degli edifici rurali storici presenti sull’intero territorio con predisposizione di un abaco degli elementi costitutivi al fine di fornire esempi per le ristrutturazioni e gli ampliamenti.

Più volte evidenziato dal Dirigente Arch. Aimola l’obbiettivo primario dell’Amministrazione Damiani, far convergere nel PUG le politiche di salvaguardia del territorio e quelle di sviluppo, mediante l’individuazione di regole chiare, al fine di scongiurare le “interpretazioni” delle norme urbanistiche vigenti, che troppe volte hanno prodotto vantaggi per pochi a spese della collettività, si pensi ai costi di urbanizzazione da affrontare per le aree limitrofe al paese dove sono sorti nuovi immobili, e soprattutto all’eccessivo uso del suolo.

Il cammino del PUG, ai sensi della L.R. 27 LUGLIO 2001, N. 20
La Giunta comunale propone al Consiglio comunale l’adozione del PUG. Il Consiglio comunale adotta il PUG e lo stesso è depositato presso la segreteria comunale; Chiunque abbia interesse può presentare le proprie osservazioni (opposizione nel caso di persone direttamente interessate dalle previsioni) entro sessanta giorni dalla data del deposito. Il Consiglio comunale, entro i successivi sessanta giorni, esamina le osservazioni/opposizioni e si esprime in ordine alle stesse, adeguando il PUG alle osservazioni accolte.
Il PUG così adottato viene inviato per il controllo di compatibilità alla Giunta regionale e alla Giunta provinciale, che si pronunciano entro il termine perentorio
di centocinquanta giorni dalla ricezione, decorso inutilmente il quale il PUG si
intende controllato con esito positivo.
Il Consiglio comunale approva il PUG in via definitiva in conformità delle deliberazioni della Giunta regionale e/o della Giunta provinciale di compatibilità. Il PUG, acquista efficacia dal giorno successivo a quello di pubblicazione della deliberazione del Consiglio comunale sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia.

Michele Giglio

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