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Vieste – Pericolo in spiaggia… ma è solo una simulazione

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Unità cinofile in soccorso di bagnanti in difficoltà – In tanti ad assistere alle dimostrazioni

Centinaia di persone hanno assistito al salvataggio simulato di bagnanti in difficoltà nelle acque di Vieste antistanti il faraglione di Pizzomunno. Unità cinofile in assetto operativo altamente addestrate, composte da istruttori abilitati al salvataggio e primo soccorso, dotato di muta, pinne, baywach e defibrillatori e cani da salvataggio con brevetto, con imbracature galleggianti, hanno dato dimostrazione delle loro capacità.

L’esibizione si inquadra nell’ambito del progetto "Proteggiamo la Vita in un Mare Sicuro’", nato dall’accordo tra Protezione Civile "Pegaso" di Vieste e il referente della Scuola Italiana Cani Salvataggio "SICS Abruzzo" per il Gargano, Leonardo Pagano, accompagnato nell’occasione dai conduttori Dario Longhi e Antonio Giannone.
La pattuglia vista all’opera si occupa della sicurezza e della sorveglianza dei bagnanti, specialmente nei tratti di litorali sprovvisti di stabilimenti balneari ma anche in quelli più attrezzati, serviti e frequentati, specie nelle ore di punta. Grazie ai tre splendidi cani Cesare, Pakù e Syria e, naturalmente, ai loro bravi conduttori, quindi, salve tutte le persone che in acqua avevano mostrato di essere in grande difficoltà annaspando tra i flutti del mare di Vieste. Le capacità dei cani utilizzati (Terranova, Labrador, Golden retriver e Leonberger le razze selezionate per questa specialità di protezione civile) frutto di anni di duro lavoro, si sommano al coraggio e alla determinazione dei loro istruttori, con i quali si instaura un feeling particolare: uno sguardo, un cenno con la mano o con la testa sono sufficienti per intendersi al volo e salvare tante persone. Un centinaio quelle in procinto di annegare, messe in sicurezza negli ultimi anni dalle Unità Cinofile della Sics nei mari e nei laghi di tutta l’Italia.


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