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Manfredonia/ Riciclaggio: aggredito patrimonio famiglia Granatiero

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Sono per la maggior parte componenti della famiglia Granatiero di Manfredonia, a sua volta legata al clan Romito operante nel Gargano, i sette indagati nell’operazione condotta da Polizia e Guardia di Finanza.  Le indagini sono state avviate in seguito all’espansione economica, iniziata a partire dal 2002, sul territorio pescarese della famiglia Granatiero, la quale, nel giro di poco tempo avrebbe acquisito e ristrutturato diversi esercizi commerciali in luoghi strategici del capoluogo adriatico. Acquisizioni, a detta degli inquirenti, non giustificati dalle posizioni reddituali dei Granatiero e dai ricavi di impresa. Nel corso delle indagini, polizia e Guardia di Finanza hanno quindi scoperto che la famiglia impiegava per le proprie attività ingenti somme di danaro in contanti, provenienti dal clan Romito. Oltre ai due caffè Venezia e al ‘Piano Terra’ i sigilli sono stati posti anche alla panetteria ‘Piglia la Puglia’, in via Venezia, e al ristorante pizzeria ‘Università della Pizza’ in piazza Martiri Pennesi. Pescara, Operazione ‘Caffè Venezia’: sequestrati locali e attività in centro per un giro d´affari di circa 20 milioni di euro. In una prima fase, dal 2002 al 2005, i Granatiero si sono insediati a Pescara avviando investimenti con l´apporto di capitali dei soci e grazie ad istituti di credito. Subito dopo, dal 2005 al 2008, hanno fatto ricorso al credito bancario, grazie al quale le società da loro gestite ottenevano mutui per oltre 2,5 milioni di euro, con la sperimentazione di vari artifizi contabili per occultare le ingenti entrate di denaro e le uscite estranee alle attivitò economiche. Infine dal 2008 ad oggi hanno creato soggetti economici diversi da quelli usati per la richiesta di credito presso le banche, per produrre ricavi e canalizzarli verso le aziende più esposte con le banche.


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