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Atletico Vieste – Uno sfortunato autogol decide a Cerignola

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Uscire dal Monterisi tra i complimenti, e sentirsi dire che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, non è un privilegio per molti: nell’impresa c’è riuscito l’Atletico Vieste, sconfitto nel punteggio ma consolato dal la tanta sfortuna che ha accompagnato la squadra garganica in quel di Cerignola.

Un’autorete, un gol incredibilmente tolto dalla rete, una traversa, due infortuni nel primo tempo sono solo la sintesi della partita giocata dall’Atletico Vieste su uno dei campi più difficili del campionato, in casa dell’Audace Cerignola. Per i locali il taccuino parla di due legni e di qualche parata di Bua.

Pronti-via e iniziano le disavventure per Pino Lo Polito: in un normale contrasto di gioco, Rotunno riceve un fortuito colpo all’anca destra che lo costringe ad abbandonare il campo. E’ la dimostrazione che il Monterisi non porta bene al terzino destro: quattro anni fa, infatti, quando era tesserato proprio per la società cerignolana, durante la fase di preparazione precampionato si è procurato la rottura di menisco e legamenti.

Doppia occasione per il Vieste al decimo, entrambe sui piedi di Matteo De Vita: cross basso dalla destra, velo di Recchia e il giovane under colpisce a botta sicura costringendo il portiere Vurchio ad un grande intervento. Nel prosieguo dell’azione, ancora un cross da destra e semirovesciata che si stampa sulla traversa con Vurchio fuori causa.

Capovolgimento di fronte e quella sorte nemica al Vieste si schiera al fianco del Cerignola: Rossi Finarelli elude la linea difensiva avversaria e dal limite calcia colpendo la traversa;  la sfera viene allontanata di testa da Favulli ma colpisce involontariamente Corbo,  per poi finire in fondo al sacco. Sarà l’autogol che deciderà la partita.

La segnatura subita confonde i giocatori viestani che rischiano di capitolare due minuti dopo con una azione identica alla precedente, ma questa volta Rossi Finarelli spara centralmente e Bua allontana con in pugni.

Al ventunesimo il Vieste imbastisce una ottima occasione per ripristinare la parità: cross di Recchia per la testa di Prest che in corsa non riesce ad impattare correttamente il pallone, facendolo sfilare accanto al palo.

Al 28mo il solito movimento di Rossi Finarelli al limite dell’area lo riporta a tu-per-tu con Bua, bravo a smanacciarne il pallonetto; sulla ribattuta Di Pinto arriva scoordinato e manda sul fondo.

Un’altra tegola sul capo della squadra viestana cade al 37mo quando Celio si infortuna in un contrasto aereo con Malerba. Il centrocampista viestano è costretto ad uscire dal campo in barella e a farsi trasportare in ospedale per essere sottoposto ad accertamenti. Fortunatamente si tratterà solo di una forte contusione alla spalla sinistra, senza fratture.

Nella ripresa il Cerignola indietreggia il suo baricentro lasciando al Vieste il compito di creare gioco, affidandosi ai lanci lunghi per le ripartenze. Gli ospiti hanno più volte creato occasioni da rete, riuscendo a contenere le sfuriate sulla fascia sinistra del duo Papagno-Zonno.

L’occasione più clamorosa per ripristinare la parità giunge a metà ripresa: Prest taglia il campo e serve De Vita sulla sinistra, il cui tiro supera Vurchio e si avvia verso la porta. Mentre i tifosi viestani stavano già per urlare la propria gioia, Recchia, nel tentativo di anticipare il difensore avversario, colpisce la sfera ormai sulla linea, mandandola incredibilmente fuori dallo specchio della porta, oltre la traversa. Una carambola pazzesca, la cui traiettoria ha sfidato ogni legge della fisica.

Per i padroni di casa, l’unica occasione da gol nella ripresa nasce da un errore della difesa avversaria: Colella si fa soffiare la palla al limite della sua area e Rossi Finarelli da lontano colpisce in pieno il palo alla destra di Bua.

La pressione finale tutta viestana non porta i frutti sperati ma solo tanti elogi, utili per il morale ma non per la classifica.

Rispetto alla vittoriosa gara con il Terlizzi, l’Atletico ha perso in brillantezza e spettacolarità a causa dell’avversario più ostico e del manto in erba naturale in pessime condizioni, più idoneo ad ospitare una corsa di cavalli che una partita di pallone: terreno sconnesso che provocava rimbalzi irregolari e improvvisi cambi di traiettorie. Resta l’amarezza per come si è concretizzato il risultato, con la squadra viestana “attaccante nella propria area e difensore in quella avversaria”.

L’Audace Cerignola ha dimostrato la fama di squadra solida e cinica, formata da giocatori di esperienza, dotati di ottima tecnica individuale. Per la squadra di Mimmo Di Corato i derby non finiscono qui: domenica prossima, infatti, sarà impegnata al Miramare di Manfredonia in una gara che dovrà far capire le aspettative di ciascuna squadra.

Sandro Siena


Audace Cerignola – Atletico Vieste 1-0

Audace Cerignola: Vurchio, Ballarino, Papagno, Malerba, D’Arienzo, Colangione, Nunziata (13st Zonno), Millan, Rossi Finarelli (25st Modesto), Binetti, Di Pinto (42st Torres). A disposizione Cagnazzo, Mazzanti, Lombardi, Compierchio. Allenatore Mimmo Di Corato

Atletico Vieste: Bua, Favulli, Rotunno (3pt Granatiero), Celio (37pt Raggoo), Ciccarelli, Corbo, Compierchio, De Vita, Recchia, Colella, Prest (37st Lizza). A disposizione Brunetti, Mangiacotti, Morrone, Tedesco. Allenatore Pino Lo Polito

Rete: 12pt aut. Corbo (V)

Ammoniti: Favulli, Colella, Raggoo, Corbo (V), Torres (C)


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