The news is by your side.

Vico – Torna alla luce la necropoli di Monte Pucci

7

 

Chi percorre la strada di campagna “Coppa Maria” che da Vico del Gargano porta alla Piana di Calenella, fiancheggia una lunga teoria di alberi di pini alternati a ulivi con lo sfondo dell’Adriatico. Uno scenario come pochi per bellezza, colori, varietà di culture, profumi. Sul fianco destro della Piana, su di una altura di circa 75 metri sul livelli del mare, si staglia maestosa la torre di Monte Pucci a guardia, da un lato Calenella e la Pineta Marzini, dall’altro del trabucco e Peschici.

Ai piedi della torre, sul versante della Piana, vi è una antica necropoli paleocristiana, scoperta da un nostro illustre concittadino, Giuseppe Del Viscio, intorno al 1887. Seguiranno poi le prime campagne di ricerche prima di  R. Battaglia (1957 e 1975), e poi con C. Corrain (1957, 1964), suo allievo,  dell’Università di Padova. Nella monografia di  Corrain e Gallo si trovano le prime interpretazioni archeologiche del sito, secondo gli autori databile attorno al IV-VII sec. d.c. pur  lasciando aperti importanti quesiti intorno alla più probabile città di appartenenza di un sito sepolcrale imponente quale è la Necropoli di Monte Pucci. Per ultimo, segnaliamo gli studi condotti dal prof V. Russi (1997) e la Soprintendenza Archeologica della Puglia (Maulucci, 1998).

    
L’area degli ipogei infatti è una tra le più ampie fra quelle rinvenute nel Gargano e rappresenta un sito di notevole rilevanza per gli studi sulla penetrazione del Cristianesimo nel Promontorio Garganico, in essa di notevole interesse sono le tombe a baldacchino (cibori) che costituiscono una preziosa rarità nelle tipologie di inumazione dei morti presenti nell’intera penisola italica.
L’Amministrazione Damiani è intervenuta con un finanziamento di 510.000,00 euro allo scopo di riportare alla luce la necropoli e creare un unicum di natura, paesaggio,  luogo di stratificazioni preistoriche e storiche;  capace di suscitare nei visitatori emozioni culturali (storiche-archeologiche e naturalistiche). 
Michele Angelicchio


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright