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Vieste – La solidarietà degli studenti viestani a Melissa Bassi

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Il volo dei palloncini ha chiuso la manifestazione di solidarietà per la morte di Melissa Bassi

Il volo di palloncini bianchi e la deposizione di fiori sulle scale della chiesa parrocchiale “Gesù Buon Pastore” di Vieste ha concluso la cerimonia di commemorazione della barbara uccisione di Melissa Bassi, la giovane studentessa di Mesagne vittima di un attentato dinanzi alla scuola che frequentava a Brindisi.

La manifestazione è stata organizzata dall’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Gaetano Zaffarano in collaborazione con i Dirigenti Scolastici degli Istituti di ogni ordine e grado di Vieste.

Striscioni e cartelloni hanno fatto da scenografia alla manifestazione

Il folto corteo, composto dagli studenti viestani e dai propri docenti, tutti rigorosamente con indosso una maglia bianca, è partito poco prima delle undici di questa mattina dal Palazzo di Città, con in testa il gonfalone comunale. Dalla prima elementare al quinto superiore, tutti uniti per un unico scopo: rimarcare il bisogno di legalità nel mondo della scuola e, più in generale, nella società civile. 

Alla manifestazione hanno partecipato anche il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, l’assessore Zaffarano, il consigliere comunale e provinciale Angelo Devita, il consigliere comunale Annamaria Giuffreda, il mini-sindaco Irene Siena, il presidente del mini-consiglio comunale Antonio di Giorgio, i rappresentanti delle forze dell’ordine, di alcune associazioni locali e delle comunità religiose.

Dopo aver percorso alcune vie cittadine (corso Lorenzo Fazzini, Viale XXIV Maggio, via Verga, via Verdi e via Montale), il lungo serpentone ha concluso il proprio cammino, come si diceva, presso la chiesa della parrocchia “Gesù Buon Pastore” dove c’è stato un momento di preghiera su invito del vice parroco don Antonio De Padova.

La lettura dei messaggi che il ministro Profumo e il presidente della regione Vendola hanno indirizzato alla comunità studentesca ha preceduto gli interventi dei dirigenti scolatici Apruzzese e Soldano, dell’assessore Zaffarano e del sindaco Nobile. Tutti hanno condannato l’attentato che è costato la vita a Melissa, rimarcando la malvagità nell’aver insanguinato il mondo della scuola. 

Ma l’attentato di Brindisi è stato un valido pretesto per poter allargare il discorso alla lotta contro ogni tipo di criminalità. “Abbiamo scelto la data odierna – ha precisato Zaffarano – per affiancare il nome di Melissa a quello del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta”. Nel suo intervento, il prof. Paolo Soldano ha sottolineato ai ragazzi che “nessuno di voi c’era vent’anni fa, in quel drammatico 23 maggio 1992, nemmeno gli studenti più grandi; eppure a distanza di venti anni noi non riusciamo, e non vogliamo, dimenticare quanto è successo a Capaci, e non dovete dimenticarlo nemmeno voi!”.

La prof.ssa Apruzzese, al termine della breve ma toccante cerimonia, ha chiesto a tutti gli studenti di liberare i palloncini bianchi che avevano con se e di depositare i fiori sulle scale della chiesa.


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