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Vieste – UN CONSIGLIO COMUNALE CALMO CHE PRECLUDE AD UNA CAMPAGNA ELETTORALE INFUOCATA

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Il Consiglio Comunale di Vieste riunitosi ieri pomeriggio il 28 gennaio, per la prima riunione del 2013, ha esaminato ed approvato tutti punti all’ordine del giorni in una seduta abbastanza ordinaria e silenziosa. Le interrogazioni iniziali a domanda e risposta sono state fatte dal consigliere Giuseppe Caruso del gruppo Nuovo Centro Destra che ha sollevato il problema dei lavori sospesi in loc. Chiesola. La Giunta ha risposto che sono fermi a causa di una variante e quindi dovrebbero riprendere a breve tempo.
Il consigliere Giuseppe Calderisi del PD ha posto il problema dei lavori del plesso Fasanella che ha subito dei rallentamenti. L’assessore Gaetano Zaffarano ha dato assicurazione che il tutto sarà completato a breve, spiegandondo anche le stesse sollecitazioni in tal senso da lui fatte all’ufficio tecnico comunale.
Il capo Gruppo di “Per un’altra Vieste” Annamaria Giuffreda ha posto il problema della crisi occupazionale, affermando tra l’altro che la città di Vieste stà vivendo il momento peggiore di sempre ed ha chiesto al Sindaco quali iniziative sono state prese in tal senso. In risposta l’assessore al ramo Nicola Rosiello ha invitato la Giuffreda a non dare messaggi sbagliati, perché ormai è consuetudine in questo periodo porre sempre lo stesso quesito. Le risposte ha spiegato Rosiello sono dovute a tanti fattori. Il Comune certamente non è la soluzione del problema e quindi bisogna assolutamente evitare facili strumentalizzazioni e creare false aspettative, certamente segnali di collaborazione vengono dagli operatori turistici che stanno cercando di attivare nuove iniziative tese anche a creare un po’ di occupazioni i questi periodi cosiddetti morti.
Il capo gruppo del “Nuovo centro Destra” Antonio Montecalvo ha interrogato il Sindaco sul patrimonio immobiliare del Comune ed ha chiesto di sapere la consistenza del patrimonio ad uso abitativo, di quello non abitativo e soprattutto le entrate che ne derivano, a questa interrogazione seguirà una risposta scritta.
Prima della discussione dell’ordine del giorno il Consiglio ha esaminato due mozioni presentate dal gruppo politico “Per un’altra Vieste” a firma della capo gruppo Annamaria Giuffreda e del consigliere Giuseppe Calderisi. La prima riguardava la richiesta di dare mandato alla Commissione Elettorale di fare un sorteggio degli iscritti all’Albo unico degli scrutatori e non la designazione dei gruppi politici come la normativa prevede. La proposta non è stata accolta dalla maggioranza che ha respinto la mozione.
L’altra era tesa ad invitare il Comune di dotarsi di un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, mozione approvata all’unanimità dei presenti.
La discussione sugli accapi posti all’ordine del giorno è stata piuttosto formale, quasi una presa d’atto visti gli argomenti che hanno avuto un’approvazione molto veloce. Votato all’unanimità il regolamento dei Servizi Interni. Stessa cosa per il recesso unilaterale della convenzione tra i Comuni di Vieste e Zapponeta per l’esercizio associato del servizio di segreteria comunale.  Idem per il servizio di pulizia e di igiene degli immobili adibiti a uffici comunali con l’affidamento con contratto triennale per un importo complessivo dell’appalto di quasi 68 mila euro (seguirà il bando di pubblicazione per la gara).
Un po’ di distinguo sull’accapo riguardante i lavori di sistemazione strade interne (per il Giro d’Italia), un debito fuori bilancio. La minoranza ha votato contro adducendo come motivazione che a tutt’oggi non è stata mai prevista la somma in bilancio è di questo sarà informata la Corte dei Conti.
Infine è stato ritirato l’accapo riguardante la nomina del revisore legale per il periodo 2013 – 2016 e la presa atto del sorteggio della  Prefettura di Foggia che a tutt’oggi non ha fatto pervenire il nominativo è quindi non si è proceduto a detta nomina.
In chiusura di seduta il Sindaco Ersilia Nobile ha ricordato la figura di Mimmo Aliota recentemente scomparso con un minuto di raccoglimento.
Una seduta ordinaria e silenziosa, un falso preludio ad una campagna elettorale che sarà molto infuocata.