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Manfredonia/ “Il Mare del Gargano: Storia, navi, uomini e miti in una mostra”

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La storia del piroscafo “Il Lombardo” e di alcuni Garibaldini della Capitanata sono stati gli argomenti di un entusiasmante weekend organizzato dal Centro Cultura del Mare A.P.S di Manfredonia,il 27,28,29 marzo scorso.

 

“Il Mare del Gargano: Storia, navi, uomini e miti in una mostra”.

E così l’impegno del Dr. Renato Sammarco e di Giovanni Simone, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dell’Associazione,è stato premiato con una grande affluenza di pubblico e scolaresche che hanno visitato la mostra fotografica e poi partecipato al convegno organizzato al Palazzo dei Celestini.
Tanto interesse che ha confermato quanto sia sentito il desiderio di conoscere e poi, con stupore, scoprire la grande ricchezza di storia, di uomini del Gargano, di Manfredonia e di Capitanata che, con il loro impegno e sacrificio, hanno contribuito a quelle fasi storiche che nel 1861 sono culminate con l’Unità d’Italia.
Il contributo dato da Manfredonia nel processo dell’Unificazione è testimoniato dalla presenza, nell’esercito meridionale di Garibaldi, di ben 4 garibaldini che hanno combattuto valorosamente tanto da ottenere riconoscimenti militari con medaglie ed attestati di merito.
Nella battaglia di Lissa è morto il 20 luglio del 1866, Raffaele D’Alessandro, marinaio di Manfredonia, e in quella di Custoza altri 3 volontari.Nel 1870 un altro valoroso di Manfredonia, il bersagliere Raffaele Fatone, ha combattuto alla “Breccia di Porta Pia” entrando tra i primi nella città eterna.
Tra i tanti Garibaldini di Capitanata è stato menzionato Leonardo Albanese, giovane volontario garibaldino, che partecipò alla battaglia sul Volturno in qualità di caporale trombettiere e il maggiore Mosè Maldacea, nato a Foggia che partecipò a tutte le campagne dell’impresa dei Mille, partendo da Quarto, e fu ferito a Calatafimi.
E già…, perché per chi non lo sapesse, un pezzo della storia d’Italia si trova proprio nel mare della Puglia, precisamente nei fondali delle isole Tremiti dove giace dal 19 marzo 1864, data del suo affondamento, il piroscafo “Lombardo” utilizzato da Garibaldi per lo sbarco dei Mille a Marsala.
Il convegno, che ha visto in apertura il saluto dell’Avv. Stefano Pecorella, Presidente del Parco Nazionale del Gargano, si è articolato in due fasi: una curata dal Prof. Tommaso Prencipe del Nuovo Centro di Documentazione Storica di Manfredonia, autore di una straordinaria ricerca d’archivio, cheha permesso di far conoscere ai presenti storie, episodi e aneddoti di tutti gli uomini (con nomi e cognomi) di Manfredonia e in generale della Capitanata che hanno partecipato alle imprese garibaldine e l’altra curata da Adelmo Sorci, responsabile del Laboratorio del Mare MarlinTremiti, che ha illustrato, con foto, video e rappresentazioni grafiche, le caratteristiche, la storia ed il ritrovamento del piroscafo “Il Lombardo” che 150 anni fa (19 marzo 1864) affondava alle Isole Tremiti.
Dopo il convegno tante domande ed interesse da parte del pubblico che haanche potuto osservare delle perfette ricostruzioni di piroscafi realizzate dall’Associazione Modellistika di Manfredonia.
Da sottolineare come i tre giorni dell’evento siano stati l’occasione per dimostrare come le associazioni culturali e sportive del Territorio siano una risorsa importantissima, sempre pronte a collaborare fra di loro creando momenti di aggregazione, educativi e formativiche difficilmente si potrebbero realizzare.
Ed è proprio in questa ottica che si rafforza il progetto da sempre sostenutodal Dr. Renato Sammarco e dal prof. Giovanni Simone del Centro Cultura del Mare A.P.S. di realizzare quanto prima il Museo della Cultura del Mare a Manfredonia.
La cultura, la storia marinara, le tradizioni, le usanze di una cittadina come Manfredonia non devono essere dimenticate e la loro unicità possono essere fonte anche di sviluppo turistico.
Non a caso le statistiche dimostrano che negli ultimi anni il turismo culturale urbano ha presentato una forte crescita e si è imposto in misura crescente all’attenzione degli operatori privati e dei decisori pubblici. 


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