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Stagione balneare, Gatta (FI): “Introna si e’ svegliato da un letargo di 9 anni”

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"Dopo un letargo durato oltre 9 anni, il presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna si accorge che c’è un problema balneare in Puglia e, finalmente, chiede di allungare la stagione.

 

 Mi permetto solo di rammentare a me stesso che già la legge regionale in essere prevede l’apertura della stagione balneare il 1° di gennaio e la chiusura il 31/12 di ogni anno come in altre Regioni". Lo dichiara il Consigliere Regionale di Forza Italia, Giandiego Gatta. "Ma la legge in Puglia -prosegue- è disattesa per la sciatteria di chi dovrebbe farla rispettare (ad esempio il parere sulla balneabilità da parte dell’ARPA sino al 31/8 e non oltre, per mancanza di risorse!!!), sia nei funzionamenti dei meccanismi che, ovviamente, non sono semplici, sia perché la morfologia della costa pugliese è varia, sia perché le esigenze dei lidi in città sono diverse da quelle dei lidi inseriti nelle strutture alberghiere o con ristoranti. Da oltre 4 anni nel silenzio degli uffici regionali si omettono le nomine dei commissari ad acta per la realizzazione dei piani comunali delle coste che avrebbero dovuto dettagliare quello regionale, in cui abbondano le preclusioni ad ogni attività balneare, spesso per scelte ideologiche più che per reali motivi. Le ordinanze che alcune Capitanerie hanno emesso per bloccare la balneazione in lunghi tratti della costa pugliese, poi parzialmente, e fortunatamente, revocate, hanno creato danni enormi nel silenzio del Consiglio regionale che avrebbe dovuto immediatamente convocarsi. Purtroppo, la delega al Demanio  legata ad altri settori strategici (quale il Bilancio) anziché al Turismo, ha finito per essere marginale, anche perché il vecchio nucleo dei funzionari storici è stato messo in condizione di essere emarginato e marginalizzato da "talebani"  espressione di quella maggioranza di cui Introna ha condiviso scelte e potere, e che ha stravolto la filosofia della legge con pareri e circolari lontane dal rispetto della volontà del legislatore.  Solo oggi il presidente  Introna si accorge che c’è qualcosa che non quadra nelle esigenze della balneazione. Apra tutti e due gli occhi e si accorgerà che la Puglia è abbandonata e con le poesie vendoliane non si salvano le coste o le falesie. Dovrebbe sapere, ad esempio,  che gli uffici del Genio Civile di Foggia sono in condizione di analizzare la pericolosità delle singole falesie (alla Regione da 9 anni è depositato uno studio del prof. Cotecchia che chiede solo di essere applicato!). Infatti, se fosse stato coinvolto per tempo l’Ufficio  Tecnico Regionale -conclude Gatta- si sarebbero evitate tante figuracce alla Regione e ai tanti imprenditori che con  abnegazione continuano a sacrificarsi per rendere la Puglia sempre più appetibile e che sono il primo vero baluardo nella salvaguardia dell’ambiente, anche marino, nonostante la guerra continua di santoni e fedayn regionali!".


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