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Gargano post alluvione/ Le popolazioni attendono i fondi promessi dal Governo

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E sul promontorio ferito quasi finito di spalare il fango.

 

A 10 giorni dall’alluvione del Gargano, mentre si attende la proclamazione dello stato di calamità naturale decretato da Roma, gli occhi sono puntati sulla maxiperizia disposta dalla procura di Foggia nell’ambito del fascicolo d’indagine aperto per accertare eventuali reati. Si indaga, come è noto, per disastro colposo, omicidio colposo, violazione delle leggi urbanistiche e omissione di atti di ufficio. L’indagine riguarderà anche la pulizia dei canali di deflusso delle acque piovane e i costoni che hanno ceduto a seguito del nubifragio. L’alluvione, come si ricorderà, ha provocato due vittime (il giovane 24enne allevatore di Vico del Gargano, Antonio Facenna e l’anziano pensionato 72enne Vincenzo Blenx di Peschici) e danni incalcolabili alle strutture turistiche e all’agricoltura. Archiviati i clamori mediatici – se così possono essere definiti – della visita lampo del premier Matteo renzi, a Peschici nel frattempo si continua a spalare. Il lavoro di sgombero delle arterie di comu­nicazione da parte di Protezione civile e uomini dell’Esercito per riportare il territorio ferito. ad una sommaria agibilità, è inces­sante. Si è comunque a buon punto. A distanza di dieci giorni dalla bomba d’acqua dello scorso 6 set­tembre (un morto e danni per svariati milioni a strutture e comparto turistico, il bilancio finale in paese) fango e melma stanno lasciando il posto a strade pulite e scorrevoli. Niente più problemi per il traffico veicolare. Il paese sta tornando alla normalità e l’emergenza scemando. Anche il sole è tor­nato a fare capolino dopo tanta pioggia e nuvole. La "toccata e fuga" del capo del governo di sabato scorso ha lasciato un vivido senso di fiducia nei peschiciani. E’ inutile nasconderlo, la «vicinanza delle istituzioni» fa bene al territorio e a chi ci abita. Ma nel contempo -la popolazione è consapevole che l’attenzione non vada in alcun modo abbassata. Il rischio dietro l’angolo – è da scongiurare vivamente :. (come in occasione della precedente calamità, quella del rogo 2007 ) è che "passata festa, gabbato lo santo": I 50 milioni annunciati dal Governo per rimettere in sesto il territorio devastato «devono arrivare subito». Renzi questo punto ha dato ampie rassicurazioni. Il sindaco di Peschici, Tavaglione, stimò nell’immediatezza della sciagura «danni in per 4-5 milioni di euro, escludendo quelli ai privati. Se invece – aggiunse – comprendiamo i danni da mancata programmazione tu­ristica, si arriva a centinaia di milioni». Calza quindi a pennello l’iniziativa ­della Confcommercio che venerdì 19 chiamerà a raccolta gli operatori del settore per fare il punto. Ma anche la festa provinciale a San Menaio, giovedì prossimo, è un buon motivo per tenere i riflettori.

Francesco Trotta


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