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Monte Sant’Angelo/ Cinque eventi per la città dei due siti Unesco

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Monte Sant’Angelo, arroccato sul promontorio del Gargano, è sede di ben due siti riconosciuti patrimonio mondiale dell’umanità tutelato dall’Unesco: le tracce longobarde nel santuario di San Michele Arcangelo (2011, nell’ambito del sito seriale «I Longobardi in Italia. I luoghi del potere»), e le faggete vetuste della Foresta Umbra (2017, nell’ambito del bene transnazionale «Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa»). Una «responsabilità enorme», un brand che può essere un fattore decisivo di sviluppo e che l’amministrazione comunale intende sostenere promuovendo una serie di iniziative di valorizzazione. Si parte il 30 aprile con l’International Jazz Day; dal 4 al 12 maggio la prima edizione di «Michael. Festival del patrimonio culturale, spirituale, naturale, enogastronomico»; il 25 giugno «Monte Sant’Angelo Longobarda», per il settimo anno dal riconoscimento del sito seriale «I Longobardi in Italia»; il 7 luglio un evento ricorderà il primo anno dal riconoscimento Unesco delle faggete vetuste della Foresta Umbra; tra ottobre e novembre la prima edizione della «Settimana dell’Educazione» con gli Istituti scolastici.
Negli ultimi anni a Monte San’Angelo sono arrivati altri importanti riconoscimenti: nel 2014, il National Geographic inserisce la sacra grotta dell’arcangelo Michele tra le 10 grotte sacre più belle al mondo: la grotta di Monte Sant’Angelo è l’unica italiana presente nella classifica dell’autorevole rivista americana; nel 2017 Skyscanner (tra i maggiori motori di ricerca relativi ai viaggi) inserisce Monte Sant’Angelo tra le venti città più belle d’Italia; sempre nel 2017, la Regione Puglia inserisce il Comune nell’elenco regionale dei «Comuni ad economia prevalentemente turistica e città d’arte»; nel febbraio 2018 la guida verde della Michelin assegna il massimo riconoscimento al centro storico, le tre stelle.


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