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La triste storia di Giuseppe da Manfredonia: “Aiuto, vivo con i topi e al freddo. A Natale voglio stare a casa”

“Non ce la faccio più, mi stanno tutti prendendo in giro da anni. Solo promesse e messaggi di solidarietà. Non so che farmene, voglio solo una casa per poter vivere in modo dignitoso con il mio papà. Qui inizia a fare freddo e quando piove entra l’acqua nel nostro piccolo container”. E’ l’ennesimo sfogo di Giuseppe Pio Quitadamo, il ragazzo disabile di Manfredonia, costretto a vivere in una fatiscente casa mobile nella palude di Siponto insieme al papà Matteo, anch’egli in cattivo stato di salute. CON LE LACRIME AGLI OCCHI ha contattato anche la nostra redazione, l’ennesima, per chiedere aiuto. “Mi rivolgo anche a voi per chiedere aiuto. Vivo in un ambiente al limite della sicurezza igienico-sanitaria. Ci sono topi che quoitidianamente ci vengono a fare visita, scarafaggi, insetti, e da qualche giorno fa molto freddo. Non ce la faccio più. Tutti dicono di volermi aiutare, ma alla fine nessuno fa niente, dalle istituzioni alle persone comuni. Tra qualche giorno è Natale, non voglio niente, voglio solo che Gesù Bambino mi ascolti e mi regali una casa con il riscaldamento, l’acqua e un bagno. Nulla di più. Io e mio padre meritiamo solo questo”. E scoppia di nuovo a piangere!