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Allarme agriturismo: crolla la vendita olio

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Le restrizioni dovute ai diffondersi del coronavirus e le incertezze sul futuro del comparto turistico stanno provocando gravi conseguenze al settore agrituristico in Puglia: secondo le stime Istat, è pari a 22 milioni di euro il volume d’affari annuale delle aziende che coniugano produzioni locali, come l’olio di qualità, alla ricettività e alla ristorazione.

I dati sono elaborati da Coldiretti -Terranostra Puglia. Il Salento potrebbe essere il più colpito, considerato che è in testa alla classifica regionale per numero di strutture: sulle 876 totali, ne conta 360. In provincia di Bari ce ne sono 164, segue Foggia con 132, Brindisi con 108, Taranto con 84 e Bat con 28. Le presenze annue registrate sono all’incirca 850.000.

Un danno aggravato dallo stop ai collegamenti con l’estero. Tra le principali attrattive, soprattutto per i turisti statunitensi, c’è l’olio d’oliva pugliese. In una annata giudicata dagli esperti estremamente positiva per qualità e quantità, le vendite sono crollate, soprattutto le grosse forniture alle strutture ricettive.


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