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Foggia/ In fumo decine di ettari di grano, Coldiretti Puglia: «Colpa della criminalità»

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«Decine di ettari di grano vengono incendiati nella notte in provincia di Foggia dalle mani della criminalità. L’ultimo rogo è stato appiccato ieri a mezzanotte». E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia segnalando che gli incendi notturni avvengono «proprio nei giorni in cui è stato insediato dalla prefettura di Foggia il tavolo permanente sui reati nelle campagne».
«Con i classici strumenti dell’estorsione e dell’intimidazione, come gli incendi notturni di campi di grano – sottolinea il delegato confederale di Coldiretti Foggia, Pietro Piccioni – le agromafie impongono i percorsi per il ritiro della paglia, i prezzi dei prodotti agricoli e la vendita di determinate produzioni agli esercizi commerciali che a volte, approfittando della crisi economica, arrivano a rilevare direttamente grazie alle disponibilità di capitali ottenuti da altre attività criminose».

La Puglia – evidenzia Coldiretti – è al terzo posto della classifica nazionale, con un tasso di infiltrazione criminale pari all’1,31%: il fenomeno delle agromafie, nel corso degli ultimi anni, ha accresciuto la propria intensità, con Bari all’1,39%, Taranto all’1,30%, Barletta-Andria-Trani all’1,27%.

«Non solo si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta – continua Coldiretti – ma compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy». «I poteri criminali – conclude l’associazione – si annidano nel percorso che uva da vino, olio, frutta e verdura, carne e pesce, devono compiere per raggiungere le tavole degli italiani, passando per alcuni grandi mercati di scambio fino alla grande distribuzione».


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