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IPEOA ENRICO MATTEI VIESTE/ “Solo Mia”: una storia di liberazione. Annalisa Graziano in videoconferenza con le scuole del territorio in rete di Presidio

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Martedì 08 giugno l’Ipeoa “E. Mattei” ha virtualmente ospitato la dott.ssa Annalisa Graziano per la presentazione del suo libro “Solo Mia. Storie di donne vere”, edizioni La Meridiana. Questo incontro rientra nelle attività che l’Istituto ha realizzato nell’ambito dell’educazione alla legalità in particolare per quanto riguarda la violenza di genere. Alla video conferenza hanno partecipato Dirigenti, alunni e docenti in rappresentanza di tutte le scuole di Vieste a testimonianza di quanto la tematica della violenza sulle donne sia particolarmente sentita nel mondo della scuola.

Assente per sopraggiunti impedimenti l’assessore all’Istruzione dott.ssa Grazia Maria Starace che insieme al Comune sostiene da sempre questi percorsi di formazione. La dott.ssa Graziano ha sottolineato l’importanza di un cambiamento culturale nella considerazione dei rapporti uomo- donna, cambiamento che deve iniziare già in giovane età e la scuola può e deve avere un ruolo importante.

Il libro “Solo Mia” come la stessa autrice ha chiarito è il frutto del sua collaborazione presso l’associazione di volontariato “Impegno Donna” che opera in particolare nelle Case circondariali di Foggia e Lucera. Qui Annalisa, ci permettiamo di chiamarla per nome perché la sua giovane età e soprattutto la sua disponibilità e semplicità ce l’hanno fatta sentire subito molto vicina, incontra diverse donne detenute che durante i colloqui la fanno entrare nelle loro vite fatte di violenze e sopraffazioni subite.

Incontro dopo incontro la scelta di scrivere un libro si trasforma in una necessità, raccontare le storie di donne che sono riuscite a salvarsi era importante per tutte le donne vittime di violenza, poteva infatti essere per loro uno stimolo per riappropriarsi della propria esistenza.

Un aspetto sul quale la nostra autrice si è soffermata riguarda quelli che lei stessa ha chiamato “campanelli d’allarme” ovvero tutti quei comportamenti che gli uomini possono avere e che spesso le donne scambiano per attenzioni o peggio cercano di ignorare. Questo infatti è un grave errore, ogni donna deve trovare la forza e il coraggio di allontanarsi da un uomo che manifesta un sentimento malato nei suoi confronti.

Un altro aspetto che è stato messo in evidenza nell’incontro è l’attività che deve essere fatta anche nei confronti degli uomini che mettono in atto la violenza. La reclusione intesa come solo allontanamento dalla società non è risolutiva, l’uomo violento va condotto per mano verso la soluzione del problema che lo spinge a comportarsi in questo modo. A tal proposito viene citato nel libro il progetto “Uomini oltre la violenza” realizzato dall’associazione Impegno Donna presso la Casa circondariale di Lucera.

Un incontro con Annalisa Graziano che è iniziato alcuni mesi fa con la lettura del libro da parte dei ragazzi coinvolti nell’attività e che con il confronto avvenuto in occasione della presentazione del libro ha arricchito la crescita personale di tutti i partecipanti.

Lea Carriero


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