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RODI/ “TURISTI ANCHE FUORI STAGIONE”. IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO “GARGANO OK” ENTUSIATA DEI RISULTATI. ORA SI PROGRAMMA IL 2021.

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Prove tecniche di destagionalizzazione. Nel periodo storico più complicato e difficile, a livello planetario, degli ultimi 60 anni, da giugno e fino ai primi giorni di novembre, il Gargano ha continuato a ospitare turisti. «A Monte Sant’Angelo, Vieste, Peschici, ma anche a Vico, Rodi e in Foresta Umbra», ha spiegato Bruno Zangardi, presidente degli operatori turistici riuniti nel Consorzio “Gar­gano Ok”, «fino alle ore immediata­mente precedenti all’annuncio delle nuove disposizioni restrittive anti-Covid approvate dal governo, si è visto un movimento di arrivi e presenze molto interessante. E’ in atto una nuova dinamica sulla quale stanno influendo più fattori: il bonus vacanze valido fino a fine anno, la voglia di viaggiare “fin che si può” incrementata dalla pro­babilità crescente di nuovi lockdown, la necessità di spostarsi all’interno della stessa regione fino a prima del nuovo e recentissimo divieto di muo­versi da comune a comune», ha ag­giunto Zangardi. «C’è anche una nuova consapevolezza negli operatori turisti­ci: i flussi vanno incrementati, anche e soprattutto in bassa stagione. In bassa stagione si lavora meglio, ci si può concentrare sulla qualità dell’offerta, sul valore esperienziale della vacanza, coccolando i turisti. Ed è quello che abbiamo fatto finora e che intendiamo fare con ancora maggiore determina­zione a partire già dalle prossime set­timane, a iniziare da quando, speriamo presto, la curva dei contagi permetterà agli italiani di tornare a potersi muo­vere e viaggiare».

Di novità, nelle dinamiche che stan­no caratterizzando il turismo sul Gar­gano, ce n’è anche un’altra, ed è quella dell’accresciuta volontà di fare sinergia tra pubblico e privato. «Il presidente del Parco del Gargano, Pasquale Pa­zienza, ha chiamato noi operatori per concordare azioni comuni sulla pro­mozione, la destagionalizzazione e la piena fruizione delle bellezze e delle esperienze del territorio. E’ un segnale molto positivo. Abbiamo subito rispo­sto “presente”, mettendo a disposizione materiale fotografico e audiovideo uti­lizzato per una trasmissione televisiva andata in onda su Telenorba nei giorni scorsi. Anche diversi sindaci del ter­ritorio stanno muovendosi meglio che in passato, lo stiamo vedendo anche attraverso iniziative intelligenti come i press tour per promuovere il turismo dell’olio». «Mare e montagna in pochi chilometri, spiagge e laghi in un faz­zoletto di terra, borghi meravigliosi e eccellenze produttive, arte, storia, tre­kking montano e sport d’acqua; i cam­minamenti sulle vie della spiritualità, i siti dichiarati Patrimonio dell’umani­tà, un Parco nazionale e riserve na­turalistiche e della biodiversità: non c’è territorio, in Italia, che sia più vario e capace di offrire tutto questo in un’uni­ca provincia», ha concluso Zangardi. «Noi ci siamo, il Gargano c’è. Questa estate abbiamo avuto il 100% di riem­pimento delle strutture ricettive. I cir­ca 6mila posti letto offerti dalle 20 strutture ricettive consorziate operanti a Rodi Garganico, San Menaio, Pe­schici, Vieste, Monte Sant’Angelo e Mattinata hanno fatto registrare il tut­to esaurito. Le richieste hanno su­perato le nostre disponibilità comples­sive, nonostante la situazione Covid abbia tenuto in gran parte lontani gli stranieri. E continuano ad arrivare richieste di informazioni e prenota­zioni per la primavera soprattutto dalla Puglia, con un incremento conside­revole dai salentini che hanno voglia di tornare sul Gargano o di venire a scoprirlo per la prima volta. Bisogna continuare così, lo dico sia ai miei colleghi operatori turistici sia alle isti­tuzioni del territorio: trasformiamo le difficoltà di questo periodo storico in una opportunità per consolidare le nuove dinamiche che si stanno af­fermando».


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