The news is by your side.

NOTIZIE UTILI

250

Prorogato al 30 aprile 2021 il termine per chiedere il bonus baby sitting. Il contributo riguarda un primo pe­riodo compreso fra il 5 marzo e il 31 agosto 2020 e un secondo tra il 9 novembre e il 31 dicembre (seconda fase dell’emergenza). Il limite mas­simo complessivo è di 1.200 euro o di 2.000 elmo per i lavoratori maggior­mente esposti a rischio Covid-19. Sol­di da utilizzare per remunerare le prestazioni di lavoro effettuate nel periodo di sospensione delle attività didattiche. Il bonus baby sitting è riconosciuto solo nelle zone rosse ed è previsto per la sospensione delle at­tività scolastiche. Gli interessati pos­sono richiedere il bonus baby sitting direttamente all’Inps sul sito dedi­cato.

Un’iniziativa approvata dall’Unio­ne europea che mira a limitare l’ob­solescenza programmata e a ridurre rimpatto ambientale. Si tratta dei diritto alla riparazione che obbliga i produttori di appa­recchi elettronici come lavatrici, la­vastoviglie, frigoriferi e televisori a rispettare determinati criteri di pro­gettazione e realizzazione. Con il di­ritto alla riparazione, inoltre, i pro­duttori sono obbligati a rendere di­sponibili i pezzi di ricambio, finora spesso introvabili, e le relative istru­zioni per la riparazione. Al consu­matore dovrà essere garantita la di­sponibilità di pezzi di ricambio di motori elettrici, sorgenti luminose, sistemi refrigeranti, server e unità di archiviazione dati e display elettro­nici.

La validità delle patenti di guida che sarebbe scaduta o che scadrebbe nel periodo compreso tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021 si considera prorogata per un periodo di 10 mesi dalla data di scadenza su di esse indicata. Lo ha stabilito l’Unione Europea invitando gli stati membri ad adeguarsi alla nuova normativa, conseguenza dell’emergenza Covid. Prorogate invece di sei mesi o fino al l° luglio, se tale data è successiva, le patenti per la guida dei veicoli di categoria A e A2 che sarebbero sca­dute o scadrebbero tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021. Prorogati di 10 mesi anche i termini previsti per le revisioni.

Scade il 31 marzo la richiesta del bonus pubblicità nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in for­mato digitale, entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Sono ammessi gli investimenti pubblicitari effet­tuati sulle emittenti televisive e ra­diofoniche locali, analogiche o di­gitali, iscritte al ROC e sui giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato di­gitale, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del direttore responsabile. Solo per l’anno 2020, possono accedere all’age­volazione le imprese o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in cam­pagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato, anche se il valore degli investimenti pubblicitari non è incrementale ri­spetto agli analoghi investimenti ef­fettuati nell’anno precedente. Per accedere al bonus pubblicità è necessario inviare la domanda tra­mite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il credito di imposta può essere utilizzato solo in compen­sazione, presentando il modello di pa­gamento F24.

Pagare meno un lavoratore agricolo integra il reato di caporalato. Lo ha stabilito la Cas­sazione ribadendo che Costituisce «indice di sfruttamento la reiterata corresponsione di retribuzioni in mo­do palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali, la reiterata vio­lazione della normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria, alle ferie, la sussistenza di violazioni delle nor­me in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, a metodi di sorveglianza o a situazioni alloggiative degradanti».

Fare la corte ossessiva a una per­sona è reato. Lo ha stabilito la Cas­sazione ribadendo che «Configura il reato di molestie un corteggiamento ossessivo e petulante, volto ad in­staurare un rapporto comunicativo o confidenziale con la vittima, manifestamente a ciò contraria, realizzato mediante una condotta fastidiosa, pressante e diffusa reiterazione di sequenze di saluto e contatto, in­vasive dell’altrui sfera privata, con intromissione continua, effettiva e sgradita nella vita della persona offesa e lesione della sua sfera di li­bertà». Saluti insistenti e confidenziali con modalità invasive della sfera della riservatezza, incontri non casuali e cercati nel bar, tentativi di approcci o soste continue sotto casa della vit­tima integrano, secondo gli Ermellini il reato di molestie.

Per l’Agenzia delle Entrate «il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà o alienare la proprietà della costruzione già esistente, separatamente dalla proprietà del suolo rappresenta, a tutti gli effetti, una «cessione di beni». Se la costituzione del diritto di superficie stata fatta per un tempo determinato, allo scadere del termine il diritto di superficie si estingue e il proprietario del suolo diventa proprietario della costruzione. Il diritto di superficie può costi­tuirsi per contratto oppure anche per usucapione, ossia quando per al­meno venti anni si è esercitato sul suolo altrui un possesso conforme al contenuto del diritto in commento.

Promosso da ActionAid, Cittadinanzattiva e altre organizzazioni della società civile nasce l’Osserva­torio civico indipendente sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Obiettivo: creare un’ampia campa­gna di monitoraggio civico e ottenere uno strumento pubblico e aperto sul tracciamento dei dati finanziari le­gati al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. L’associazione con la so­cietà civile si fa promotrice della creazione di un Osservatorio nazio­nale indipendente a cui hanno sinora aderito alcune delle principali or­ganizzazioni nazionali con radicata presenza nei territori e una forte esperienza nel settore della traspa­renza e rendicontazione.


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright