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LESINA, È IL TEMPO DI ROTTAMARE LA NAVE EDEN V

Spiaggiata da 35 anni sulla «Morella», oggetto d’infrazione ambientale dall’Ue, il Comune vuol metterne la parola fine con una nuova «Vinca».

Una «V.inc.a» per procedere alla definitiva rimozione della «nave dei misteri». Sembra davvero una storia in-finita, ma dopo trentacinque anni è giunto forse il momento di mettere la parola fine, se non altro alla presenza fisica di ciò che resta – un ammasso ferroso a pelo d’acqua – della nave «Eden V» arenatasi sulle cose lesinesi nel dicembre del 1988.

È di questi giorni, infatti, un provvedimento adottato dall’amministrazione comunale di Lesina con il quale ha inteso affidare ad un tecnico esterno l’incarico di approntare le carte «per un nuovo procedimento di Valutazione di incidenza ambientale (V.inc.a)» che, sulla carta, dovrebbe essere finalizzato ad una successiva fase procedurale che porterà alla rimozione definitiva dei resti della nave, situati sulla spiaggia in località «contrada Morella», come si legge nel citato provvedimento in cui fra l’altro si ricorda che «nel 2006 la Capitaneria di porto aggiudicava i lavori per la rottamazione del relitto ad una ditta privata».

Ma «durante le operazioni di rimozione, uno sversamento di idrocarburi provenienti dal serbatoio della nave determinò una sospensione dei lavori e l’attività di procedure di bonifica delle stive della nave». Non solo, nel provvedimento si fa presente che dopo quella sospensione dei lavori, «il relitto e l’area di cantiere furono sequestrati» e venne accertato che la ditta aggiudicataria era sprovvista delle necessarie autorizzazioni ambientali per la rimozione del relitto.

Successivamente, con nota del 21 luglio 2021 «il Comune di Lesina trasmetteva a tutti gli enti coinvolti nel procedimento il verbale conclusivo della conferenza di servizi tenutasi il 30 aprile 2021, contenente l’approvazione del progetto esecutivo che aggiornava il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la rimozione del relitto della nave approvato con delibera di giunta comunale il 26 gennaio 2018 e finanziato dalla Regione Puglia; il 22 settembre 2021 il Comune di Lesina trasmetteva alla Regione una richiesta di aggiornamento dell’ammontare previsto per le spese di attuazione del progetto esecutivo di rimozione, mentre più di recente, «il 13 gennaio 2023 la Regione Puglia comunicava al Comune di Lesina, a seguito di verbale di conferenza di servizi tenutosi il 26 settembre 2022, l’importanza di avviare, su istanza di parte, un nuovo procedimento di Valutazione di incidenza ambientale, da condurre secondo le linee guida nazionali in materia della stessa, aggiornando di conseguenza la progettazione esecutiva».

Luftbild vom Schiffswrack der Eden V bei Lesina in Apulien

A questo punto, come sostengono gli amministratori comunali, «dato atto che il Comune di Lesina, nonostante ad oggi non vi sia stato nessun trasferimento di risorse finanziarie da parte della Regione Puglia, intende eseguire gli interventi di rimozione del relitto della nave “Eden V”, avviando tutte le procedure finalizzate all’acquisizione di un nuovo parere di Valutazione di incidenza ambientale», si è deciso di affidarne l’incarico ad un tecnico esterno.

 E dunque, aspettando gli sviluppi dell’iniziativa, vai bene ricordare che nella primavera del 2022 la Guardia costiera di Manfredonia ha eseguito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, il sequestro probatorio del relitto della «Eden V», affidandolo in custodia all’ufficio tecnico del Comune di Lesina; e in più, questa vicenda ha prodotto anche l’apertura di una procedura d’infrazione da parte dell’Unione europea ai danni dell’Italia, per degrado ambientale.

gazzettacapitanata