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LA PUGLIA RESTA LA SECONDA ECONOMIA DEL MEZZOGIORNO E ACCELERA SULL’INNOVAZIONE PER FRONTEGGIARE LE INCERTEZZE DELLO SCENARIO ECONOMICO 

Istituzioni, PMI, sistema formativo si sono confrontati oggi all’”Innovation Days Puglia” del Sole 24 Ore e Confindustria.

Una regione attrattiva, la seconda economia nel Mezzogiorno, con molte eccellenze e progetti in corso che può fungere da guida per l’innovazione in Italia e nel Mezzogiorno ma che può crescere ulteriormente se riesce a coinvolgere in modo organico e integrato le forze presenti sul territorio, in particolare istituzioni, aziende e sistema formativo. È questo il messaggio che viene dall’Innovation Days Puglia, il roadshow del Sole 24 Ore che, in collaborazione con Confindustria, e con il supporto di 4Manager, Asso Service, Elis Innovation Hub e Partner 24 ORE,  mette sotto la lente d’ingrandimento le regioni italiane con i loro distretti industriali d’eccellenza.  

 L’appuntamento ha messo a fuoco la capacità di innovazione tecnologica di una regione che, con le sue 232.000 imprese, rappresenta il 3% del fatturato annuo nazionale. Tecnologia, digitalizzazione nel settore manifatturiero, settore aerospaziale, logistica e infrastrutture, energie rinnovabili, private capital alcuni dei temi affrontati dall’Innovation Days Puglia che ha messo a confronto autorevoli rappresentanti del mondo imprenditoriale, finanziario e accademico regionale.

 Parlando del sostegno regionale a PMI e startup, Alessandro Delli Noci, Assessore allo Sviluppo economico Regione Puglia ha affermato “La Puglia è un hub dell’innovazione che si regge su un solido ecosistema nel quale il lavoro di università e organismi di ricerca è fortemente integrato con il sistema delle imprese e orientato all’offerta e alla produzione scientifica e tecnologica. Questo processo è stato e sarà incentivato da misure regionali che nella programmazione 2014-2020, hanno stimolato progetti il cui valore è quasi sovrapponibile alla crescita del Pil negli stessi anni. Con 13 misure a sportello e prive di scadenza rivolte alle imprese di ogni dimensione sono stati infatti movimentati investimenti per 8,1 miliardi di euro, che hanno coinvolto in maniera efficace tutto il tessuto imprenditoriale regionale: 2,1 miliardi di euro sono stati investimenti promossi da grandi imprese e ben 6 miliardi di euro sono stati investimenti presentati da PMI e da start up. Nella prossima programmazione, il cui pilastro sarà l’innovazione, punteremo su due elementi: attrarre le grandi imprese che però dovranno coinvolgere nei loro investimenti le PMI e le start up del territorio e rafforzare le competenze, perché chi viene ad investire qui ha bisogno certamente di misure finanziarie adeguate ma ha anche bisogno di trovare capitale umano appositamente formato e competente.”

 Secondo i dati sull’economia regionale diffusi da Banca Ifis nel corso dell’evento, la Puglia è la seconda economia del Mezzogiorno, grazie a un sistema produttivo forte di oltre 230.000 imprese che sviluppa 123 miliardi di euro di ricavi annui. E’ un polo nazionale rilevante per l’Agroalimentare, i Servizi alla persona e il Sistema Casa; il 45% delle sue Pmi esporta i suoi prodotti. Gli imprenditori pugliesi rilevano una perdita di velocità e potenza della ripresa post-Covid: le prospettive sui ricavi risultano migliori per l’anno in corso (+0,5% l’incremento di fatturato previsto) rispetto al 2024, atteso come poco dinamico (+0,3%). La struttura produttiva locale ha limitato l’impatto dell’attuale incerto scenario economico sulla liquidità aziendale: ampia è l’area di invarianza (60% del totale), Al contempo il numero di imprese con cash flow in peggioramento supera di poco quello delle aziende che lo vedono in miglioramento. Solo sul breve termine c’è qualche tensione maggiore, vista come una criticità dal 36% delle Pmi locali, a causa dei costi delle materie prime. Definita la Silicon Valley del Sud, la Puglia è da tempo considerata luogo di eccellenza per l’ICT, grazie anche alla spinta data dal sistema formativo locale (a Bari è stato avviato il secondo corso di laurea in Italia in Scienze dell’Informazione). Oggi hanno sede sul territorio 7.800 imprese, in incremento di quasi il 20% rispetto a 5 anni fa.

 “L’agroalimentare e il turismo, storiche aree d’eccellenza per questa Regione, sono oggi affiancate da un sistema casa e da servizi alla persona che presentano realtà d’eccellenza. Particolarmente interessante è poi il ruolo dell’ICT che ha portato sul territorio quasi 8mila imprese, in incremento di quasi il 20% rispetto a 5 anni fa all’interno di un distretto che oggi vede coerentemente affiancate piccole imprese con multinazionali del settore. Le tensioni geopolitiche, l’inflazione e il deperimento dello scenario economico stanno sollevando qualche perplessità sugli imprenditori pugliesi. Tuttavia, il sentiment di medio periodo resta ottimistico anche se andrà valutata con attenzione l’evoluzione del livello di liquidità delle imprese che oggi resta comunque stabile. Per questo motivo, molto interessante sarà osservare possibili scenari nello sviluppo delle imprese, con soluzioni alternative come il private equity che possono rappresentare sempre più una variabile di crescita per le imprese locali” ha dichiarato Cataldo Conte, Responsabile Corporate & Investment Banking di Banca Ifis.

Il sistema formativo è uno dei fattori stretegici per la competitivtà e a questo proposito Francesco Cupertino, Rettore Politecnico di Bari e Presidente Fondazione NEST ha affermato “Le esigenze del mercato del lavoro si stanno evolvendo anche alla luce dei rapidi mutamenti tecnologici. Oggi le grandi aziende che investono nel settore dell’energia cercano una trasversalità di competenze che deve affiancarsi a una spiccata flessibilità dei percorsi di formazione. In Puglia abbiamo 41.000 ragazzi 18enni che potrebbero accedere a percorsi di tipo universitario. Bisogna convincere più persone a scegliere i percorsi scientifico – tecnologici e dall’altro canto bisogna dare adeguare i percorsi formativi per rispondere alle esigenze delle aziende. La Puglia ha una posizione strategica nel Mediterraneo e per questo stiamo lavorando ad un’ offerta triennale in lingua inglese perché dobbiamo sfruttare la nostra posizione per essere più attrattivi a livello internazionale”.

All’Innovation Days si è parlato anche di “settore aerospaziale tra innovazione e prospettive di sviluppo” ed è intervenuta Manuela Matarrese, Program Manager DTA – Distretto Tecnologico Aerospaziale che nel suo intervento ha affermato “Abbiamo sempre investito sui giovani perchè il settore dell’aerospazio ha sempre bisogno di nuovi talenti e di nuove risorse e ci stiamo lavorando tanto. Il 10 novembre inaugureremo l’ESA BIC  Brindisi, il primo ed unico incubatore dell’Agenzia Spaziale Europea presente nel Mezzogiorno. Il progetto fa parte dell’architettura voluta dall’Agenzia Spaziale Italiana per posizionare sempre di più l’Italia come hub innovativo per l’imprenditorialità legata allo spazio. Stiamo investendo molto anche nel settore del volo non pilotato o addirittura autonomo ed in tale senso stiamo finalizzando un’infrastruttura di ricerca sulla quale stiamo lavorando da 14 anni. Abbiamo grande attenzione alla formazione e per questo partecipiamo attivamente all’elaborazione dei laboratori degli istituti tecnici pugliesi ed in questo periodo stiamo realizzando le gare per attrezzarli. Inoltre stiamo lavorando per fare sistema anche su iniziative di incubazione d’impresa con le università e il Politecnico.

 Nel panel dedicato alle infrastrutture, Vito Leonardo Totorizzo, Owner & General Manager ISTOP SPAMAT, ha evidenziato che: “La Puglia ha deciso di mettersi a correre come non aveva mai fatto prima. Il più cospicuo investimento privato per velocizzare i traffici Sud/Nord e viceversa sta nascendo a Molfetta, grazie al nuovo porto ed alla prossimità della linea ferroviaria Adriatica, consentendo benefici assoluti all’ambiente. I treni saranno lunghi 750 metri e distano dalle navi soltanto 500 metri, non ci sarà più bisogno di portare le merci via mare in Alto Adriatico, limitando i consumi di combustibili, scalando il porto di Molfetta. Una rivoluzione nel settore logistico in quanto, oltre ai benefici per l’ambiente, le merci giungeranno in poche ore sia sui mercati del Nord Italia sia sui mercati dell’Europa consentendo ai prodotti pugliesi, ortofrutticoli innanzitutto, di arrivare prima dei concorrenti spagnoli e evitare la percorrenza di migliaia di autotreni sull’autostrada adriatica. Trasferire le merci sui treni consente, inoltre, a tanti autisti di poter tornare a casa dopo aver consegnato le merci al terminale intermodale ottenendo in questo modo un risparmio di 250 chilometri ai prodotti del Salento. Il nuovo terminal intermodale è baricentrico alla nostra lunga regione e tutti, importatori, esportatori e merci in transito, ne trarranno vantaggi”.

 Dopo i saluti di apertura del Direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, e del Presidente Confindustria Puglia e Confindustria Bari e BAT, Sergio Fontana, la giornata di lavori è entrata nel vivo con l’intervento di Alessandro Delli Noci, Assessore allo Sviluppo economico Regione Puglia , sul sostegno regionale alle PMI ed alle startup. Sullo stesso argomento è intervenuto Vincenzo Paolo Carbonara, Responsabile Finanza Alternativa Cassa Depositi e Prestiti, e di Cataldo Conte, Responsabile Corporate & Investment Banking Banca Ifis, sull’identità del territorio, tecnologia e innovazione come pilastri del fare impresa in Puglia. Subito dopo è stata la volta del focus sul settore aerospaziale tra innovazione e prospettive di sviluppo, che ha visto l’intervento di Manuela Matarrese, Quadro DTA – Distretto Tecnologico Aerospaziale.

La prima tavola rotonda della giornata si è soffermata sul settore della logistica e delle infrastrutture in Puglia. Ne hanno discusso Vito Matteo Barozzi, Amministratore Unico COBAR, e Vito Leonardo Totorizzo, Owner & General Manager ISTOP SPAMAT. La digitalizzazione e le nuove tecnologie come volano di crescita del comparto manifatturiero sono stati i temi sui quali si sono confrontati, nella seconda tavola rotonda della mattinata, Antonio Morabito, Head of Enterprise Business Development & Marketing TIM, ed Enrico Rigotti, Sales Manager MADE-Competence Center Industria 4.0.

I lavori si sono concentrati, inoltre, sulle energie rinnovabili come filiera strategica a livello nazionale. Tema del quale hanno parlato Francesco Cupertino, Rettore Politecnico di Bari e Presidente Fondazione NEST, Fabio Giuliani, Direttore Generale Fondazione Nest, Pasquale Guastamacchia, Direttore Generale Guastamacchia, e Marta Lorusso, Studio Legale Lorusso, network Partner 24 ORE.

L’appuntamento di Innovation Days dedicato alla regione Puglia ha riguardato anche la leva del private capital come nuova risorsa per innovare. Ne hanno discusso Fabrizio Bencini, Partner Fondatore KON Business and Financial Advisor, network Partner 24 Ore, Ciro Russo, Founding Partner VSL Club, Amedeo Giurazza, Founder & CEO Vertis SGR, e Anna Guglielmi, Managing Partner Entangled Capital.

I lavori si sono chiusi con un focus sul ruolo dei manager, per rinnovare la cultura organizzativa e favorire l’innovazione, a cura di Simona De Quattro, Responsabile progetto Industry 4.0 Economia Sostenibile 4.Manager.

La sessione pomeridiana è stata dedicata ad attività di networking per sviluppare collaborazioni e carriere. Sono intervenuti Luciano De Propris, Head of Open Innovation & Sustainability – Consorzio ELIS, Francesco Velluto, Business Advisor,Imma Rinaldi, Strategic Consultant, Cesare De Palma, Amministratore unico De Palma Thermofluid, Giuseppe Disabato, Project Manager

Gruppo Marseglia, Claudio Tanzariello, Direttore Operazioni Sagelio, eDominga Ignomeriello, Sales & Business Development Evholo.