chiedendo al Prefetto di Foggia un intervento urgente per avviare la procedura di conciliazione obbligatoria.
Le critiche principali riguardano tre inadempienze aziendali:
- Il mancato pagamento del saldo delle risorse di incentivazione per il 2025 e l’assenza di verifiche trimestrali previste da un accordo.
- La non applicazione dei ‘Differenziali Economici Professionali’ per il 2024 e 2025, strumenti fondamentali per valorizzare economicamente e professionalmente il personale.
- Il mancato riconoscimento dell’indennità di malattia infettiva, dovuta ai lavoratori che hanno operato in reparti ad alto rischio durante l’emergenza Covid-19.
Inoltre, le sigle sindacali segnalano la comunicazione aziendale del cambio contrattuale previsto per il 1° marzo 2026, che coinvolgerà il personale dipendente secondo il nuovo CCNL del comparto Sanità.
Le organizzazioni chiedono quindi l’attivazione immediata del tentativo di conciliazione con la massima urgenza.



