Una nuova compagnia aerea regionale potrebbe nascere in Puglia entro l’estate. È l’obiettivo di Puglia Sky, società riconducibile alla famiglia Ladisa (holding Finlad), attiva nella ristorazione collettiva, che ha già costituito il veicolo societario ed è in attesa di completare un aumento di capitale scindibile da 10 milioni di euro. Il progetto sarà presentato a metà gennaio nella sede di Confindustria Bari-Bat.
Secondo il piano industriale, la nuova aerolinea rappresenterebbe «un’opportunità di sistema», con il supporto della Regione e il coinvolgimento di una cordata di imprenditori. L’analisi di contesto, curata da Arthur D. Little, evidenzia ampi margini di crescita della mobilità aerea pugliese: nel 2025 il traffico passeggeri ha sfiorato i 12 milioni, in aumento del 9% su base annua.
Tra i benefici attesi figurano la riduzione della dipendenza dai vettori low cost, l’ampliamento dell’offerta di mobilità, il sostegno al turismo e lo sviluppo dell’occupazione qualificata. Il network ipotizzato coprirebbe rotte tra 350 e 700 miglia nautiche, collegando la Puglia ai principali nodi economici italiani e, in chiave opportunistica, a capitali europee, Nord Africa e Balcani, con particolare attenzione ai flussi turistici verso il Gargano.
Sul fronte istituzionale, il progetto prevede un dialogo con enti locali e il riconoscimento del regime Sieg (servizi di interesse economico generale) anche per lo scalo di Taranto, oltre a Foggia. Incentivi e convenzioni saranno decisivi. La tempistica è stringente: l’obiettivo è definire l’operazione entro sei mesi, anche in vista dei Giochi del Mediterraneo di Taranto (21 agosto–3 settembre), per i quali il ministro Andrea Abodi ha già richiamato la necessità di migliorare i collegamenti.
Sono in corso trattative per l’impiego di due aeromobili, con possibili slot su Bari e Brindisi. A Grottaglie, intanto, procedono i lavori della nuova aerostazione “Marcello Arlotta”, in consegna a giugno.
«Incontreremo i fondatori per valutare il piano industriale e aprire il capitale a soggetti interessati», spiega Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari-Bat, che richiama il gap dei collegamenti con Roma e Milano. «Servono iniziative coraggiose per sostenere la crescita del territorio».
Disponibile al supporto anche Aeroporti di Puglia: «Siamo pronti a fare la nostra parte per lo sviluppo del sistema dei collegamenti», afferma il presidente Antonio Maria Vasile.



