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 TURISTI, BARI DA RECORD SUPERA VIESTE ED È PRIMA “ORA AVANTI SUI SERVIZI”

È la città dei record, che conti­nua a superare se stessa. Ba­ri nel 2025 ha ottenuto il massimo totale di presenze turi­stiche, sfiorando i 2,6 milioni di pernottamenti. Un risultato che ha permesso di superare anche Vieste, fino a questo momento la regina indiscussa della classifica. Più che un passo indietro della perla foggiana – che ha registra­to un numero di presenze di po­co inferiore rispetto a Bari – si parla di una crescita esponenzia­le del capoluogo pugliese.

Bari è diventata una porta d’ac­cesso per una regione che com­plessivamente nel 2025 ha regi­strato 22,4 milioni di presenze. Complici della crescita di Bari so­no stati anche «grandi hub come il nostro aeroporto – rimarca Pie­tro Petruzzelli, assessore comu­nale al Turismo e allo sviluppo lo­cale – il vantaggio competitivo è molto alto».

«Da un lato stiamo raccogliendo tutto il lavoro fatto in città negli ultimi dieci anni – prosegue – ma dall’altro la no­stra offerta è aumentata notevol­mente. Penso ai grandi eventi na­zionali e intemazionali, ma an­che ai film e alle serie tv, come Lo­lita Lobosco, che hanno portato in prima serata la bellezza della nostra città».

Il grande nemico da combattere, sia per Bari sia so­prattutto per Vieste, resta sem­pre la destagionalizzazione: «Gli arrivi sono ancora concentrati in certi periodi dell’anno, ovvero da inizio aprile a fine ottobre – pro­segue – ma stiamo cercando di stabilizzare questa tendenza.

 I protocolli di intesa con l’aeropor­to che trasformeranno i collega- menti da stagionali a permanenti sono un esempio. O ancora, in­centiveremo l’organizzazione di eventi nella stagione invernale».

L’assessore si sofferma poi su come la stabilizzazione portereb­be grandi vantaggi anche nel mondo del lavoro legato al turi­smo: «Si risolverebbe almeno in parte la questione dei contratti precari e stagionali. Abbiamo grandi professionisti che lavora­no in questo settore ed è per que­sto che dobbiamo impegnarci an­cora su questo tema.

Ma non solo: nel 2026 guarderemo sempre più al turismo sostenibile, portando i visitatori alla scoperta di altre zo­ne della città». L’imposta di sog­giorno si trasformerà in uno stru­mento che «mitigherà l’impatto dei turisti nella società». «Lo ab­biamo già fatto – spiega ancora l’assessore – potenziando servizi come la raccolta dei rifiuti nelle zone centrali. Ora guardiamo a un aumento dei bagni pubblici, assieme alla ricerca di soluzioni per tutelare il decoro cittadino».

Italiani, polacchi, americani: tutti alla scoperta di una città che pur non essendo una meta bal­neare «è tutta da vivere». «Anche chi arriva qui di passaggio — con­clude Petruzzelli — ne approfitta per trascorrere una notte. Bari è attrattiva, è un dato di fatto. I nu­meri continuano a dimostrarlo».

repubblicabari