in Ischitella quale denaro che volevano onde evitare così dispiacere alla famiglia e qualche inconveniente che avrebbe potuto succedere per la giustizia informata dell’avvenimento e avesse potuto spedire la forza per successione ,ma questi malviventi non accettando le sue offerte gli ripeterono le minacce di vita procurandolo a seguirli in fretta dandosi egli in grave pericolo si pose a di loro disposizione ed allora fattolo montare sul suo mulo si avviarono prendendo la direzione del ponte di Varano ma fatto pena perchè volesse,colui che faceva da capo ordinò agli altri quattro agli altri compagni che si avessero mosso LE CORDE AI CAPPELLI per fingere che erano individui di guardia urbana e fare che avessero voluto domandare di essi dovevano asserire che erano urbani di Apricena spediti per rilevare ,fu dichiarato tanto venne prontamente eseguito ,e col modo proseguirono il loro cammino venneno seguiti dal sesto individuo inerme alla distanza di circa 160 m.Già fatto in tal modo un certo tratto di strada il capo ordinò a quell’individuo inerme che fosse passato avanti ed avendo questi eseguito a tanto adempito si avanzò tal necessità e cammino,ma giunti nel punto denominato” Cotino di roino” che egli si era fermato e alla distanza di circa sei passi ,il capo gli domandò se conosceva quell’individuo ,dietro la sua risposta negativa proseguirono a camminare che arrivati nel luogo detto “largo lungo il capo.
Ricorse AD ESSO DICHIARARE di scrivere un viglietto al figlio d.Giuseppe perchè avesse mandato ducati diecimila e come merenda per il di lui rilascio. : e dopo di avergli somministrato gli opportuni ricopiati di cui andava munito dette la scritta che fatta con tale viglietto si andò in come a stare per quella vicinanza di con qualche pastore per poterlo spedire in Ischitella e trovato Rocco Voto vaccaro al servizio di D.Antonio Protano venne a costui consegnato il viglietto di richiesta prevedendolo che il denaro lo avesse portato nel luogo detto ” LA BUFALARA” tenimento di Cagnano,luogo proibito di ladri stessi. Che esso dichiarava volendo evitare ulteriori incovenienti e , sopratutto di non compromettere la sua vita intimerò al Voto di far tutto e per il figlio che che aveva portto la faccenda con tutta segretezza che avesse mandato subito il denaro e non avesse pensato di spedire forza armata onde evitare che il Voto avesse potuto commettere qualche frode( e dar luogo a maggiori trapazzi) l’avesse fatto accompagnare dal guardiano Francesco Maria Ventrella, a tutto questo cosa il capo della comitiva vi annuì e il Voto partì subito per Ischitella.Intanto i cennati cinque individui armati se lo posero nuovamente in mezzo e lo menarono nel designato luogo ” La Bufalara” nel momento che il sesto individuo inerme era già per accamparsi. Giunti NEL FOLTO DI QUEGLI ALBERI,SI FERMARONO ,e fattolo smontare dal mulo due di loro gli rimasero alla sua custodia e tre altri si postarono-
Continua.
giuseppe laganella



