Il trasferimento di un’ambulanza del 118 dalla postazione di Ischitella alla Guardia medica turistica di San Menaio accende la protesta del sindaco di Vico del Gargano, Lello Sciscio, che denuncia una scelta ritenuta penalizzante per il territorio e chiede un intervento immediato della Regione Puglia.
«Questo non è il modo di risolvere i problemi dell’emergenza-urgenza», afferma il primo cittadino, spiegando di aver appreso dalla Regione che l’attivazione del servizio di autoambulanza a San Menaio è stata possibile sottraendo il mezzo in servizio nel comune di Ischitella.
«Spostare una postazione da un comune all’altro significa semplicemente lasciare scoperto un territorio, privandolo di un presidio di soccorso fondamentale. Non si risolve un’emergenza creandone un’altra a pochi chilometri di distanza», sottolinea Sciscio.
Il sindaco, che ricopre anche il ruolo di coordinatore dei sindaci del Distretto sanitario n. 53, riferisce di essersi attivato immediatamente, avviando un confronto con il responsabile delle postazioni del 118 della Asl per individuare una soluzione temporanea.
La proposta avanzata prevede, innanzitutto, il ripristino immediato dell’ambulanza nella postazione di Ischitella. Contestualmente, la seconda autoambulanza attualmente operativa a Vico del Gargano verrebbe trasferita presso la Torre dei Preposti, a San Menaio, così da garantire una copertura più equilibrata del territorio.
«Sia chiaro: non è questa la soluzione definitiva, ma una misura necessaria per limitare i disagi. È preferibile avere due comuni coperti da un’ambulanza ciascuno piuttosto che lasciare un territorio completamente sguarnito e un altro con due mezzi. La logica del “gioco delle tre carte” sulla pelle dei cittadini non può funzionare», aggiunge il sindaco.
Sciscio auspica quindi un intervento strutturale da parte della Regione Puglia per affrontare in modo definitivo le criticità dell’emergenza sanitaria sul Gargano, soprattutto nel periodo estivo, quando la popolazione aumenta sensibilmente per la presenza dei turisti.
«Il Gargano e le sue località turistiche non possono essere gestiti con questa approssimazione. Se non verranno adottati provvedimenti strutturali e definitivi per garantire il diritto alla salute di residenti e turisti, prevedo un autunno decisamente caldo. Noi non faremo un solo passo indietro sulla sicurezza della nostra gente», conclude.



