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PESCHICI/ OLTRE 400 PERSONE SALVATE VIA MARE. IL SINDACO: «PIÙ INNESCHI, INCENDIO, DOMATO IN SERATA, CERTAMENTE DOLOSO»

Gli incendi tornano a colpire il Gargano e riportano la paura tra residenti e vacanzieri. Un vasto rogo divampato ieri mattina nel territorio di Peschici ha minacciato alcune delle località più frequentate della costa, costringendo centinaia di persone ad abbandonare spiagge e strutture ricettive. Circa 400 turisti sono stati evacuati via mare grazie a una massiccia operazione di soccorso coordinata dalla Guardia Costiera.

Le fiamme sono divampate in tarda mattinata in località Pile Fraballe e, alimentate da un forte vento, si sono rapidamente propagate verso Cala Manaccora e Baia Zaiana, lambendo il bosco e arrivando a ridosso delle spiagge. Con le strade rese impraticabili dal fuoco, per molti cittadini e turisti il mare è diventato l’unica via di salvezza.

L’evacuazione è stata coordinata dal Centro Secondario del Soccorso Marittimo della Guardia Costiera di Bari. In mare sono entrate in azione sei motovedette della Guardia Costiera provenienti da Vieste, Manfredonia e Pescara, tre unità navali della Guardia di Finanza e numerose imbarcazioni private impiegate nel trasporto dei passeggeri e nelle operazioni di soccorso.

Contemporaneamente, la macchina dei soccorsi ha operato senza sosta anche via terra e dal cielo. Due Canadair, elicotteri, Vigili del Fuoco, Protezione civile e forze dell’ordine hanno lavorato per ore per contenere il fronte dell’incendio. I Carabinieri e i militari della Forestale hanno aiutato gli ospiti del residence Julia, situato nella Baia di Manaccora, a raggiungere zone sicure.

L’amministrazione comunale di Peschici ha aperto la scuola elementare per accogliere gli sfollati, mentre Ferrovie del Gargano ha messo a disposizione autobus e altri mezzi per l’eventuale evacuazione degli ospiti delle strutture turistiche e dei lidi.

L’emergenza ha interessato anche il vicino territorio di Vieste, dove il sindaco Giuseppe Nobiletti ha attivato il Centro Operativo Comunale e predisposto l’apertura di due palestre per ospitare eventuali evacuati. Fortunatamente, nel primo pomeriggio il cambiamento del vento ha favorito le operazioni di spegnimento, evitando un ulteriore peggioramento della situazione.

Messaggi di solidarietà e squadre di supporto sono arrivati anche da Vico del Gargano. Il sindaco Lello Sciscio ha espresso vicinanza alla comunità di Peschici, ai turisti e al collega Luigi D’Arenzo, impegnato personalmente nelle operazioni di emergenza.

Luigi D’Arenzo, sindaco di Peschici, ha evidenziato che la situazione è sotto controllo e che i soccorsi sono stati tempestivi e veloci: “Abbiamo avuto a disposizione due elicotteri e 4 canadair, 46 unità dei vigili del fuoco e 25 unità Arif coordinate dalla dottoressa Mara Ciuffreda e squadre di volontari. Tutte le strutture sono in sicurezza e gli ospiti che si sono allontanati sono ritornati nelle strutture che difatti non sono mai state mai evacuate. Le stesse e la viabilità sono state presidiate tutta notte. Fortunatamente non si sono registrati danni alle persone , abitazioni e strutture ricettive se non all’inestimabile patrimonio naturalistico, paesaggistico- ambientale costituito dai nostri boschi. Grazie alla colonna mobile dei vigili del fuoco e ad Arif stiamo spegnendo lungo Calalunga”. Resta alta la preoccupazione per un territorio che porta ancora il ricordo della tragedia del 24 luglio 2007, quando un devastante incendio provocò la morte di tre persone.

Una volta domate le fiamme sarà il momento della conta dei danni ambientali, destinati a segnare per anni il paesaggio del Gargano. L’ennesima emergenza rilancia anche il tema della prevenzione, dalla manutenzione del sottobosco alla realizzazione e cura delle fasce tagliafuoco, strumenti considerati fondamentali per proteggere uno dei patrimoni naturalistici e turistici più preziosi della Puglia.foto ti nicola vecera