La cucina è stata sempre per me una grande passione. Una passione tramandata, insegnata e condivisa.
La cucina per noi viestani è tutto questo ma soprattutto un sentimento, è cura per la nostra famiglia per i nostri affetti, preparare qualcosa per farla assaggiare, quando ero piccola questa cortesia era molto diffusa anche nel vicinato, preparare qualcosa di buono e condividerla, portare un piatto per far assaggiare, così non mancava mai niente a nessuno. Un senso di comunità un pò perduto…
La cucina viestana per eccellenza è una cucina tradizionale che si tramanda di mano in mano di ricetta in ricetta. Viviamo in un epoca dove ci propongono continuamente ricette, le troviamo ovunque: canali TV, social e ad ogni ricetta ci scappa un mi piace, la salviamo nell’etere, ma poi, realmente la cuciniamo? Forse, no.
Perchè noi ci fidiamo solo delle ricette scritte, da mano a mano. Scritte dalla nonna, dalla mamma, dalla zia o anche dalla vicina di ombrellone. Purchè sia scritto, nonostante le mille ricette che scorrono sui video, la ricetta scritta è ferma, solida nel tempo, continua la sua missione di stupire e saziare.
Ricette molte volte semplici, pochi passaggi, ingredienti buoni della nostra terra e del nostro mare. Semplicità che diventa prelibatezza. Continuare a preparare i piatti della tradizione significa riconoscersi in una identità e non solo riviverla ma non dimenticarla. L’identità non ti dice solo chi sei o cosa vuoi, l’identità è riconoscersi insieme, incontrarsi ancora meglio intorno alla tavola. Questo incontro poi diventa: una pausa, ma anche un’ attivazione dei cinque sensi, mangiamo prima di tutto con gli occhi, sentiamo i profumi che rievocano ricordi, luoghi, con il tatto la penultima azione che si conclude con il gusto, mangiare è gustare.
Certo con questo caldo parlare di cucina, fuochi e fornelli non è proprio piacevole, ma proprio con questo caldo, cosa c’è di meglio di una Panzanella! Saporita, fresca, gustosa!
Proprio un piatto all’uso antico che ogni generazione ha mangiato con i suoi nonni.
Ingredienti:
Pane raffermo
Pomodori, anche di diverse qualità ma belli succosi.
Cetrioli
Cipolla rossa
Capperi
Origano
Olio e sale a condire.
Prendete prima i pomodori tagliateli a tocchetti e metteteli in una ciotola, conditeli con olio sale e origano cosi poi rilasceranno un bel sughetto che ci aiuterà a condire il pane.
Tagliate la cipolla a rondelle e mettetela a bagno per 15 minuti in una ciotola con acqua e un cucchiaio di aceto bianco, così facendo la cipolla sarà sempre croccante e profumata e molto più digeribile.
Tagliate i cetrioli anche loro a rondelle.
Iniziamo a comporre il piatto: Bagnate le fette di pane facendo attenzione a non farlo diventare molliccio, deve comunque mantenere la sua consistenza, disponetele su un vassoio condite con un pizzico di sale, ora prendete il sughetto dei peperoni e continuate a bagnare il pane così si insaporisce meglio, poi aggiungete sopra le fette di pane i pomodori i cetrioli e la cipolla ben scolata che avevamo preparato a parte in ultimo anche i capperi, a condire olio buono!
Questo piatto è il sapore dell’estate, è fresco e colorato. Se volete aggiungere un tocco particolare a guarnire ancora meglio questo piatto già completo, vi consiglio di prendere una arancia pelarla a vivo e tagliarla a spicchi, adagiarla sulla panzanella esaltando ancora di più il profumo.
La panzanella si può gustare al mare, a casa dopo una giornata di lavoro o la sera sulla terrazza con gli amici.
Buon appetito a tutti da Grace!



