La premier capolista di FdI alla Camera, la sorella la seconda al Senato-Puglia. Fitto rimane commissario Ue.
Nuova legge elettorale permettendo (in caso contrario possibile un ricorso anticipato alle urne a fine primavera dell’anno prossimo) ormai è partito il vagone delle prossime politiche.
Chi scenderà in campo, quali saranno le possibili esclusioni eccellenti? Molto dipenderà dal sistema elettorale, (Stabilicum o Melonellum, secondo i punti di vista): se passa la riforma, l’impianto sarà un mix tra proporzionale e premio di maggioranza alla coalizione che supera il 42% che avrà in dote come premio 105 parlamentari in più tra deputati e senatori (70 più 35). Più un sistema di preferenze che blocca ed elegge il capolista e mette in alto mare gli altri papabili (uno contro l’altro armati).
Con la prospettiva, secondo gli analisti, che probabilmente solo i due grandi partiti (FdI e Pd) potranno eleggere altri parlamentari oltre il primo «bloccato». Una grossa novità potrebbe caratterizzare la lista di FdI in Puglia con la presenza contemporanea delle «Sorelle d’Italia»: Giorgia e Arianna. La prima alla Camera (collegio di Bari) e la seconda al Senato-Puglia. La premier rappresenta il «volto» e del partito e della coalizione. Arianna costituisce l’anima organizzativa del partito. Entrambe, quindi, potrebbero essere elette in Puglia (oltre che in altre regioni) e la presenza costante sia nel periodo estivo sia per la celebrazione del «giorno del sorpasso»: per festeggiare la longevità del governo, sembra andare in tale direzione.
La Puglia, in tal caso, rappresenterebbe la vetrina elettorale della politiche. Poi grande bagarre per gli altri posti che contano. Il partito pugliese ha due anime che si rifanno a Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea e a Marcello Gemmato, sottosegretario alla Sanità e in rampa di lancio per un possibile ruolo ministeriale nella prossima legislatura in caso di vittoria del centrodestra. Per Gemmato è certo un posto sicuro in lista per la riconferma.
Scontata nel Salento, collegio Lecce-Brindisi, la candidatura di Paolo Pagliaro, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione, forte non solo del successo elettorale delle ultime regionali ma anche per l’azione di controllo condotta in questi anni a partire dal settore della sanità. Gli altri posti papabili se li giocano Antonio Maria Gabellone e Saverio Congedo, entrambi uscenti. E per l’area di Taranto, in corsa Renato Perrini, vice presidente del Consiglio regionale e Dario Iaia, parlamentare uscente, Maiorano e Vita Maria Nocco. Nel collegio di Bari oltre a Gemmato, i papabili dovrebbero essere Filippo Melchiorre, Ignazio Zullo, (entrambi in carica), Antonella Lella, Laura De Marzo, consigliere comunale di Bari.
Nel collegio Foggia-Bat in corsa Giandonato La Salandra (uscente) e per l’area dei fittiani si parla di Anna Maria Fallucchi e Mariangela Matera, entrambi uscenti. Poi c’è la variabile da tenere presente della donne in lista. E potrebbero esserci delle sorprese. I papabili dovrebbero essere questi, da distribuire tra le due Camere. Gli europarlamentari (a partire Raffaele Fitto) non dovrebbero essere della partita. Soprattutto l’assenza diretta di Fitto potrebbe pesare. Ma le due anime del partito dovranno camminare di comune accordo per invertire la rotta.



