Nobiletti ha accolto positivamente la misura sottolineando come questo provvedimento trasversale eviti continui e dispendiosi sbalzi elettorali per i comuni del territorio —–
E’ questo l’effetto che si avrebbe per lo scranno più alto di Palazzo Dogana con un recente emendamento al Decreto PA (decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144) che stabilisce che le elezioni del Presidente della Provincia e del Consiglio provinciale si svolgeranno nello stesso giorno, riallineando le scadenze elettorali. L’intervento normativo, approvato in commissione alla Camera il 23 settembre, mira a risolvere il disallineamento temporale tra i due organi introdotto dalla legge Delrio.
Così le scadenze elettorali vengono coordinate affinché Presidente e Consiglio siano eletti contestualmente. Gli effetti di questo riallineamento temporale rimarranno validi fino al 2030.
Per la Provincia di Foggia, l’emendamento al Decreto PA comporta un cambiamento immediato e significativo, che allunga il mandato dell’attuale Presidente Giuseppe Nobiletti fino al 2028.
Con le vecchie regole della legge Delrio, gli amministratori locali della Capitanata sarebbero dovuti tornare alle urne all’inizio del 2027 per eleggere il nuovo Presidente della Provincia. Grazie al meccanismo di riallineamento introdotto dall’emendamento, questa tornata elettorale viene annullata.
Il mandato di Giuseppe Nobiletti (eletto a inizio 2023) viene esteso per confluire direttamente con la scadenza dell’attuale Consiglio provinciale, che è stato rinnovato di recente, il 19 aprile 2026. Di conseguenza sia il Presidente sia il Consiglio provinciale rimarranno in carica fino al 2028.
Nel 2028, per la prima volta dopo anni, la Provincia di Foggia rinnoverà entrambi i suoi organi di governo nello stesso giorno attraverso un’unica giornata di voto.
Nobiletti però deve necessariamente essere confermato sindaco alle prossime elezioni comunali di Vieste per poter restare Presidente della Provincia fino al 2028. La legge italiana (la legge Delrio) prevede infatti un vincolo indissolubile: per ricoprire la carica di Presidente della Provincia è obbligatorio possedere lo status di sindaco in carica.
Poiché il suo secondo mandato come sindaco di Vieste scade nella nel 2027, se Nobiletti non dovesse ricandidarsi o non venisse rieletto dai cittadini di Vieste, perderebbe immediatamente la fascia tricolore comunale
La cessazione dalla carica di sindaco comporta infatti la decadenza automatica anche dalla presidenza della Provincia. In quel caso, l’estensione del mandato provinciale fino al 2028 verrebbe meno per lui personalmente, e Palazzo Dogana passerebbe sotto la guida del vicepresidente in attesa di nuove elezioni.
Va rilevato nella premessa dell’emendamento si evoca lo scenario di una “revisione organica dell’ordinamento delle province che preveda l’elezione a suffragio universale e diretto del presidente della provincia e del consiglio provinciale” in base ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, nonché il “riordino del sistema di finanziamento delle province al fine di assicurare l’adeguatezza delle risorse rispetto alle funzioni attribuite”.



