Durate lavori riqualificazione dell’ex Distretto Militare che diventerà uno studentato.
Sono decine i resti ossei recuperati nei due ambienti scoperti dallo Speleo Team Montenero di San Marco in Lamis negli ipogei dell’ex Distretto Militare a Foggia.
La quantità rinvenuta dagli speleologi fa pensare alla presenza di diverse centinaia di scheletri, conservati al di sotto della struttura che nel tempo ha ospitato la Caserma Oddone e, ancora prima, il convento di San Francesco.
Una scoperta che riaccende le speranza sul ritrovamento del corpo del Beato Giacomo d’Assisi, la cui morte la tradizione colloca proprio nel capoluogo dauno.
“Le numerose fonti della tradizione francescana relative al Beato Giacomo rendono particolarmente significativo questo percorso di ricerca – spiega la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo – e alimentano l’auspicio di poter acquisire nuovi elementi sulla sua presenza e, auspicabilmente, sulla sua sepoltura”.
La struttura è interessata dagli interventi di rigenerazione che prevedono la realizzazione di un nuovo studentato Adisu, finanziato con 20 milioni di euro Fondi Fsc, e del Museo Giordaniano per 7 milioni di euro derivanti dal Cis Capitanata.
La scoperta dei resti ossei è stata preceduta da quella degli ambienti in cui sono stati conservati, due ampi locali parzialmente voltati per un’estensione complessiva superiore ai 100 metri quadrati. Gli elementi emersi saranno ora oggetto di un più approfondito esame nell’ambito delle attività di studio e delle procedure di competenza.
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