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VIA LIBERA ALLE ASSUNZIONI NELLE ASL PUGLIESI, CALA PERÒ IL NUMERO DA 1.200 A MILLE. LA METÀ SARANNO MEDICI

Sono esattamente 1.012 le assunzioni nel comparto della sanità pugliese disposte con la delibera approvata dalla giunta Decaro. Il ribasso rispetto al numero preventivato di 1.200, dopo una ricognizione nelle Asl sull’effettivo fabbisogno.

Via libera a 1.012 nuove assunzioni nel comparto sanità pugliese. La Giunta regionale, guidata dal presidente Antonio Decaro, ha approvato la delibera che immette nel settore le nuove risorse, suddivise in 480 medici (40 con incarichi di direzione), 10 dirigenti sanitari, 5 dirigenti tecnico-professionali, 6 dirigenti veterinari, 2 dirigenti amministrativi, 129 altro personale sanitario, 42 infermieri, 19 Oss, 3 personale amministrativo, 57 tecnici di laboratorio (753 assunti con Fondo sanitario, i restanti 259 con ulteriori fondi). Il ribasso delle assunzioni rispetto alla prima delibera che ne prevedeva 1.200 è frutto di un lavoro di ricognizione avviato dalla Regione per verificare il fabbisogno reale delle Asl.

«Abbiamo aspettato le verifiche che sono state fatte dalle Asl per razionalizzare le assunzioni, anche perché il rapporto tra il personale sanitario e la popolazione in Puglia é tra i più alti del sud Italia», ha spiegato Decaro. «Abbiamo voluto fare una verifica per efficientare anche la spesa – ha aggiunto il presidente – perché non abbiamo nessuna intenzione di aumentare le tasse ma vogliamo aumentare i livelli di assistenza che in Puglia comunque sono alti». «Abbiamo raggiunto il turnover – ha concluso Decaro – ma non abbiamo assunto le stesse figure professionali, bensì quelle che servivano alla sanità pugliese per ridurre le liste d’attesa e per evitare la cosiddetta mobilità passiva».

La delibera approvata dalla Giunta prevede che i direttori generali delle Asl ed enti del Servizio sanitario regionale assumano entro il limite delle unità definite in relazione ai singoli profili, le discipline e le unità operative di destinazione, comunque nei limiti del tetto di spesa assegnato. Possono procedere in autonomia ad avviare i concorsi rispetto a cui la sezione Programmazione e monitoraggio assistenza sanitaria e medicina convenzionata abbia già proceduto alla designazione dei componenti regionali nelle relative commissioni esaminatrici, nonché dare avvio alle procedure assunzionali utilizzando in via prioritaria le graduatorie già vigenti.

La delibera stabilisce, inoltre, che le Aziende e gli enti del Ssr sono autorizzati a procedere con le stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato, che abbia maturato i requisiti previsti dalla normativa vigente. Ai fine dell’attuazione dei Lea, spiega la Regione in una nota, possono procedere con le assunzioni a tempo indeterminato riducendo il lavoro precario e interrompendo la proroga dei contratti determinati, come già rilevato dalla Corte dei Conti. Viene disposto anche il graduale e progressivo abbattimento del ricorso alle prestazioni aggiuntive.

AI fine di garantire la tracciabilità del ricorso a tale istituto, si intende avviare un monitoraggio mensile finalizzato a rilevare per ciascuna Azienda ed ente del Ssr il numero di ore rese e il relativo costo sostenuto per unità operativa, prevedendo l’attribuzione di specifici codici causali di timbratura per le relative finalità, quali la carenza di organico, le raccolte sangue esterne festive, l’abbattimento delle liste d’attesa.

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