Il masterplan 2035 dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia ha ottenuto la compatibilità ambientale dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, di concerto con il ministero della Cultura e su proposta dell’Enac.
Lo annuncia Aeroporti di Puglia in una nota, ricordando che il masterplan è lo strumento attraverso il quale vengono programmati gli interventi di adeguamento e potenziamento dell’aeroporto, tenendo conto delle prospettive di sviluppo dello scalo, delle infrastrutture, delle condizioni di accessibilità e dei vincoli ambientali e territoriali.
In particolare, secondo il documento lo scalo foggiano sarà chiamato a svolgere sia il ruolo di infrastruttura di servizio pubblico, sia quello di scalo aperto al traffico aereo commerciale.
Sarà, inoltre, un presidio importante per un’area esposta a diversi rischi, da quello sismico e idrogeologico agli incendi boschivi e alle emergenze sanitarie, con una potenziale funzione di supporto agli interventi di protezione civile e di soccorso anche in un’area più ampia.
Il masterplan prevede oltre 160 milioni di euro di investimenti: oltre al potenziamento della pista di volo, già realizzato, sono previsti interventi per l’ammodernamento e il potenziamento dello scalo, come l’aerostazione passeggeri (il cui progetto esecutivo è già in corso) e i piazzali di sosta degli aeromobili (in fase di sottoscrizione del contratto). In fase di progettazione avanzata sono il distaccamento dei Vigili del fuoco, la base della Protezione civile nell’area del Villaggio azzurro, la torre di controllo digitale, la riqualificazione degli hangar e un nuovo impianto fotovoltaico.
“Ora – spiega il presidente di Adp, Antonio Maria Vasile – proseguiremo con lo stesso impegno nel percorso amministrativo che ci porterà alla verifica della compatibilità urbanistica, con l’obiettivo di trasformare progressivamente questa visione in opere, infrastrutture e servizi concreti”.



