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NEL FOGGIANO SECONDA GIORNATA DI MOBILITAZIONE PER IL CARO CARBURANTE

Sul Gargano protesta degli olivicoltori con 200 trattori. “Economia in crisi”.

Seconda giornata di mobilitazione in provincia di Foggia da parte di agricoltori, autotrasportatori e commercianti scesi in strada per protestare contro il caro carburante e l’aumento dei costi dei concimi e di tutta una serie di prodotti per l’agricoltura.

Attualmente, stando a quanto si apprende, un presidio è in corso lungo la statale 17 che unisce Foggia a Lucera, oltre a quello lungo la statale 16 San Severo, dove questa mattina diversi autotrasportatori in transito sono stati bloccati.

Rallentamenti si sono registrati anche lungo l’Autostrada A14 tra San Severo e Poggio Imperiale e attualmente un presidio è in corso anche al casello dell’Autostrada A16 a Candela. La situazione è monitorata costantemente da uomini delle forze dell’ordine presenti sul posto.

Da fonti di Polizia, si apprende che questi blocchi non hanno comunque condizionato il regolare traffico automobilistico. Sul Gargano, in particolare a Carpino c’è stata la protesta degli olivicoltori schiacciati dai costi di produzione, del carburante e di tutta la filiera. Circa 200 trattori sono scesi in strada questa mattina in una protesta a cui ha aderito anche il sindaco Rocco Di Brina. “Si è trattato di una protesta proposta del tutto pacifica che non ha causato il benchè minimo disagio alla popolazione, soprattutto al regolare traffico – ha detto all’ANSA il primo cittadino –

Il corteo è partito da una zona del paese ed è sceso lungo la strada a scorrimento veloce del Gargano nei pressi dello svincolo per Carpino. E’ una situazione che non coinvolge solo Carpino, la cui economia si basa quasi esclusivamente proprio sull’olivicoltura, ma tutto il Gargano e la Puglia da Nord a Sud. Gli olivicoltori chiedono un intervento urgente del Governo per poter iniziare la campagna olearia, oltre ad un’attenzione al sistema di tracciabilità”.