Presentata in Regione Puglia l’iniziativa finanziata dal programma Interreg Grecia-Italia 2021-2027. Previsti un polo logistico nell’aeroporto di Foggia, la collaborazione con il Politecnico di Bari e il potenziamento del volontariato.
Rafforzare la cooperazione tra Italia e Grecia nella prevenzione dei rischi naturali e ambientali e nella gestione delle emergenze. È l’obiettivo di BREATH (Building Cross-Border Resilience and Prevention Against Natural and Environmental Hazards), il progetto europeo presentato in Regione Puglia durante il primo Steering Committee, con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali dei partner coinvolti.
Guidata dal Ministero greco della Crisi climatica e della Protezione civile, l’iniziativa rientra nel programma Interreg VI-A Grecia-Italia 2021-2027 e punta a migliorare la capacità dei territori di prevenire e affrontare gli eventi estremi.
Per la Puglia sono previsti tre interventi principali: la realizzazione di un polo logistico e di coordinamento della Protezione civile nell’aeroporto di Foggia, il rafforzamento della collaborazione tecnico-scientifica con il Politecnico di Bari e la valorizzazione del volontariato, con iniziative rivolte anche ai giovani.
«I progetti di cooperazione transfrontaliera sono fondamentali per costruire una comunità solidale e resiliente», ha dichiarato l’assessora regionale all’Ambiente e al Clima, con delega alla Gestione delle emergenze, Debora Ciliento, sottolineando l’importanza dello scambio di buone pratiche, dati e tecnologie tra Italia e Grecia per prevenire i rischi e garantire interventi tempestivi.
Il direttore del Dipartimento regionale Protezione civile e Gestione delle emergenze, Nicola Lopane, ha evidenziato la necessità di superare una gestione basata esclusivamente sull’emergenza, investendo nella prevenzione e nelle competenze dei volontari, anche in contesti internazionali.
Per Gianfranco Gadaleta, coordinatore del Segretariato congiunto del programma Interreg Grecia-Italia, il progetto rappresenta un’opportunità per mettere in rete istituzioni, competenze scientifiche e comunità, rafforzando la preparazione agli eventi estremi.
L’obiettivo è trasformare la cooperazione transfrontaliera in strumenti operativi concreti, aumentando la sicurezza dei territori e la capacità di risposta alle emergenze climatiche e ambientali.



