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ASLFG/ STABILIZZATI 50 OPERATORI SOCIO-SANITARI E 38 INFERMIERI, OLTRE AD ALTRE FIGURE PROFESSIONALI.

Dopo anni di lavoro con contratti a termine, per 93 dipendenti dell’ASL Foggia arriva la stabilizzazione. L’azienda sanitaria ha completato la procedura avviata lo scorso marzo, approvando l’elenco dei candidati ammessi all’assunzione a tempo indeterminato. I nuovi contratti decorreranno dal primo novembre 2026.

Il provvedimento è stato adottato il 16 ottobre con la deliberazione numero 701, al termine dell’istruttoria condotta dalla Struttura Complessa Area Gestione Risorse Umane. Nei prossimi giorni i lavoratori saranno convocati, in più scaglioni, nella sede della Direzione Generale di via Michele Protano, a Foggia, per la firma dei contratti individuali.

Un passaggio importante per il superamento del precariato nella sanità pubblica della Capitanata, che consentirà di consolidare negli organici aziendali professionalità già impegnate nell’assistenza ai cittadini.

La parte più consistente delle assunzioni riguarda il personale sanitario e assistenziale. Dei 93 lavoratori ammessi alla procedura, 50 sono operatori socio-sanitari e 38 infermieri, per un totale di 88 professionisti direttamente coinvolti nelle attività di assistenza.

Completano l’elenco due collaboratori amministrativi, un collaboratore tecnico ingegnere, un dirigente medico specialista in nefrologia e un fisioterapista.

La procedura interessa dipendenti già in servizio presso l’ASL Foggia al 31 dicembre 2025, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, tra cui un’anzianità di servizio di almeno 18 mesi.

L’avviso interno per la manifestazione di interesse era stato pubblicato il 19 marzo scorso, con scadenza per la presentazione delle domande fissata al 30 marzo.

Per la direttrice generale dell’ASL Foggia, Tiziana Dimatteo, la stabilizzazione rappresenta un investimento sulla continuità dei servizi e sulla valorizzazione del personale.

“La stabilizzazione del personale rappresenta un passaggio fondamentale per riconoscere il valore delle professionalità acquisite nel tempo da chi ha contribuito quotidianamente al funzionamento dei servizi di ASL Foggia”, dichiara.

“Dietro ogni servizio offerto ci sono persone, competenze e lavoro di squadra: investire sulle professionalità vuol dire investire sulla tenuta e sull’efficienza del sistema sanitario pubblico”.

La direttrice generale sottolinea anche il collegamento tra sicurezza occupazionale e qualità dell’assistenza: “La stabilizzazione è una leva essenziale per coniugare tutela dei lavoratori, rafforzamento dell’organizzazione aziendale e miglioramento continuo dell’assistenza sanitaria, nel rispetto delle norme e delle risorse disponibili”.

Sulla stessa linea Salvatore D’Agostino, direttore della Struttura Complessa Area Gestione Risorse Umane, che evidenzia i benefici della stabilizzazione sia per i dipendenti sia per l’azienda.

“Per il singolo lavoratore essere stabilizzato significa maggiore sicurezza occupazionale. Per l’Azienda, stabilizzare vuol dire consolidare il patrimonio di competenze già formato, ridurre l’incertezza nella programmazione degli organici e creare condizioni più favorevoli per organizzare il lavoro in modo efficace”.

Secondo D’Agostino, organici più stabili possono contribuire a garantire continuità assistenziale, migliorare il coordinamento tra i servizi e sostenere la qualità delle cure.

Le 93 stabilizzazioni rientrano nella programmazione del fabbisogno di personale dell’ASL Foggia per il triennio 2024-2026, approvata definitivamente il 20 luglio scorso.

La procedura è stata sviluppata nel rispetto dei limiti di spesa stabiliti dalla Regione Puglia ed è coerente con gli indirizzi regionali del 2 ottobre relativi ai piani assunzionali 2026 delle aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale.

L’obiettivo è consolidare le competenze già presenti nell’azienda, senza interrompere i percorsi professionali maturati negli anni attraverso i contratti a tempo determinato.

Per i 93 lavoratori ammessi si apre adesso la fase conclusiva: la convocazione per la sottoscrizione dei contratti e, dal primo novembre, l’avvio del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.